Renzo Piraccini, Presidente di Almaverde Bio: grave danno di immagine al settore del Biologico

Renzo Piraccini, Presidente di Almaverde Bio: grave danno di immagine al settore del Biologico

By Redazione

I truffatori ci saranno sempre ma se il controllo è attento e fatto da persone responsabili è certo che la truffa viene allo scoperto.
In questo caso pare che non ci sia alcun pericolo per la nostra salute ma “solo” un reato fiscale. L’entità della truffa allo Stato è piuttosto elevata e pare che la maggior
parte sia inerente ad operazioni di fatture false di sementi e mangimi per animali ma non è escluso che  aziende e consumatori abbiano acquistato e consumato prodotti BIO che non
erano BIO.

Non tutti i mali vengono per nuocere.
L’Escherichia coli ha fatto danni e purtroppo ha lasciato anche dei morti dietro di sè ma ha creato una maggiore attenzione del consumatore su ciò che mangia. Di conseguenza
anche i controlli sulle filiere sono aumentati, in particolar modo sui prodotti BIO, obbligatoriamente certificati.

Il consumatore attento alla sua salute vuole, esige, maggiore sicurezza.
Forse è giunto il momento di raggruppare in un unico spazio vendita, i prodotti sicuri, certificati Bio senza dover andare a cercarli nei vari scaffali.
I consumatori di prodotti BIO sono clienti fidelizzati e sanno bene cosa vogliono, se mai cercano nuove proposte ma sono ben attenti a ciò che c’è scritto in etichetta. Meglio se
il Brand è già ben noto.

Ci riferiamo ovviamente alla proposta di Almaverde Bio che vorrebbe creare dei Corner appositi a tutto BIO BIO BIO.

Ecco il comunicato stampa di Almaverde

Cesena 6 Dicembre 2012
Scandalo falso biologico
“Il danno d’immagine per il biologico e’ grave ma la chiarezza, il rigore e i controlli severi tutelano le aziende che da anni operano con serietà nel settore” – Renzo Piraccini,
Presidente di Almaverde Bio Italia, commenta l’accaduto

Da quanto emerge dal comunicato stampa della Guardia di finanza di Verona, sono 22 le aziende coinvolte (prevalentemente grossisti cerealicoli, nessun produttore); le indagini sono partite
dall’azienda Sunny Land SpA, il cui fatturato nel 2007 era quintuplicato, mettendo sul chi vive la Guardia di Finanza.
I prodotti sotto inchiesta sono cereali e granaglie prevalentemente a uso zootecnico, ma anche sfarinati per l’alimentazione umana e ortofrutta, anche se quest’ultima non sembra collegata al
filone d’indagine principale.
Si stima, secondo le prime indicazioni della Guardia di Finanza, che siano coinvolte 2.500 tonnellate di cereali bio.
“Il danno d’immagine e’ grave – dichiara Renzo Piraccini , Presidente di Almaverde Bio Italia – ma abbiamo apprezzato molto il fatto che anche il nostro ente di certificazione, il CCPB di
Bologna, abbia in questi mesi collaborato con gli organi di vigilanza per smascherare queste truffe che nascono per cercare facili guadagni. Mi rassicura – continua Piraccini – che il sistema di
certificazione abbia suonato il campanello d’allarme e ritengo che la unicità e la forza del biologico stia proprio qui, nel sistema dei controlli e nella tracciabilità delle
filiere produttive. Ma quanto è accaduto deve comunque fare riflettere sul fatto che la garanzia della qualità dei prodotti biologici è un valore che va riconosciuto.”
“Sono certo che la vicenda, conclude Piraccini, non verrà strumentalizzata ed anzi contribuirà a promuovere l’impegno delle imprese e dei marchi che operano da anni con impegno e
serietà.”

Newsfood.com

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