A Poznan in Polonia le feste di fine anno offrono molte sorprese
13 Dicembre 2011
Poznan è un’importante città della Polonia occidentale, in quell’area che porta il nome di Grande Polonia, a pochi chilometri dalla frontiera
con la Prussia e che risente delle usanze tedesche. La regione in polacco si chiama Wielkopolskie. Ha un’estensione di 29.800 chilometri quadrati con una popolazione che s’aggira sui 3 milioni e
400 mila abitanti. E’ la seconda regione dopo la Mazowieckie che comprende Varsavia.
Poznan è famosa per i festeggiamenti di Natale che, iniziati il 6 dicembre termineranno solo il 22. Con l’attuale siamo alla 12.a edizione. Per
distinguerla dalle altre feste che si svolgono un po’ ovunque in Polonia ha assunto il nome di “La Betlemme di Poznan”. Una luminaria particolare
è stata allestita perfino negli angoli più nascosti della città mentre un ricco programma di festeggiamenti allieta gli abitanti e gli ospiti provenienti oltreché
dalla vicina Germania dalle cittadine che la circondano. Il cuore della città è la Piazza del Mercato dove è stato allestito un presepe di grandi dimensioni, a
dimostrazione delle religiosità della sua popolazione.
E’ una tra le più antiche città della Polonia. Le sue origini vanno ricercate in un’isoletta che si trovava sul Warta, un fiume che ha la riva sinistra più alta della
destra. Ed è nella parte più protetta dalle inondazioni che s’è sviluppata, tanto da avvicinarsi ai 300 mila abitanti, e con essa la sua economia con industrie
d’avanguardia.
Abbiamo parlato della Piazza del Mercato (Rynek), è da qui che s’irradiano 12 piccole strade. Percorrendole si ha la possibilità di fare a ritroso, con i suoi piccoli edifici
(durante la 2.a guerra mondiale non ha subito, fortunatamente gravi distruzioni), una parte della storia della sua architettura risalente al XVI e al XVII° secolo caratterizzata in
particolare dai portici utilizzati oltre che per passeggiare protetti dalla pioggia e dalla neve per consentire, nei tempi passati, ai commercianti di esporre la propria mercanzia. Oggi queste
viuzze sono occupate da eleganti negozi, ristoranti, bar, gallerie d’arte, musei e… birrerie. Secondo gli intenditori la birra locale è una tra le migliori della Polonia.
Tornando alla Piazza del Mercato va ricordato il palazzo municipale risalente al Rinascimento che dispone di tre piani di logge con interessanti arcate. Come buona parte degli edifici comunali
ha il suo antico orologio che a mezzogiorno mentre suona i 12 rintocchi fa uscire da una nicchia sottostante due capre. Sono il simbolo della città. E’ in questo edificio che si trova il
Museo Storico della città.
La piazza è famosa anche per la Fiera di San Giovanni che ha luogo in giugno. Per gli amanti dei pezzi d’antiquariato è una pacchia in quanto non mancano oggetti di rara bellezza
e valore. Un po come avviene il sabato mattina sul Ring a Vienna e il lunedì mattina a Nizza, Ma la Fiera è famosa anche per i lavori di artigianato e per i prodotti delle sue
campagne, indispensabili per cucinare dei piatti tipici quali la kapusta (zuppa di cavoli salati e funghi).
Nel Viale Marcinkowskiego, a due passi dal municipio, c’è un’ antico bazar a suo tempo cuore della vita commerciale e politica di Poznan e oggi trasformato in un lussuoso hotel, con
tanto di boutique.
Nei dintorni un edificio merita una visita particolare: lo Story Browar. Si tratta di una vecchia birreria che una volta restaurata è diventata un
centro artistico e commerciale nel quale si possono fare anche dei buoni affari. Nelle sue sale si tengono mostre e concerti tanto da essere considerato uno dei punti preferiti dai poznanesi.
Tra le tradizioni polacche di fine anno un posto di primo piano l’ha il choinka l’albero di Natale che ogni famiglia allestisce nell’angolo più
bello della casa. Un’altra cosa che si tramanda da generazioni sono i kaledy, i canti popolari che accompagnano la nascita di Gesù, mentre i
bambini attendono l’arrivo dell’Uomo della Stella (Babbo Natale con la sua slitta carica di regali).
Se in Francia l’auspicio per l’anno che sta per iniziare è rappresentato dalla consumazione delle ostriche a Poznan sono le carpe. Vengono servite
la viglia di Natale nel rispetto di un’usanza che vuole che per la Cena di Natale sia composta dai prodotti dell’acqua, dei boschi, dei campi, degli orti e dei frutteti. E a Poznan essa viene
rispettata alla lettera.
E per capire l’atmosfera che ovunque si respira è sufficiente assistere ad una rappresentazione della krakawiak la danza dell’amore che bene si
abbina ad una delle 52 mazucche scritte dal celebre Chopin il cui cuore è conservato nella chiesa della Santa Croce nel centro di Varsavia.
Noi, con queste brevi note, vi abbiamo parlato di una città che pur essendo tra le più importanti della Polonia molto raramente viene inserita negli itinerari dei TO italiani.
Certamente lo sarà in quelli che verranno stampati per i campionati di calcio EUROPA 2012, in quanto Poznan è inserita con Varsavia e Wroclav tra quelle che li ospiteranno.
Informazioni: www.polonia.travel.it
Bruno Breschi
Newsfood.com





