“Ci serve burro”: la Norvegia vede a rischio il Natale

“Ci serve burro”: la Norvegia vede a rischio il Natale

By Redazione

Paese che vai, crisi che trovi. Se l’Italia affronta una crisi economica a colpi di sacrifici, la Norvegia deve gestire la crisi del burro, causata dalle abitudini alimentari.

All’origine del problema, due motivi: lo stile alimentare

Nel Paese dei fiordi vanno di moda le diete con tanti grassi e pochi carboidrati: una fra tutti, la Lavkarbo riscuote molti ammiratori. Di conseguenza, si utilizza molto burro ed ora sono
esaurite le scorte nazionali.

Neanche il tempo è stato amico. L’estate 2011 ha visto un netto aumento delle precipitazioni, causa di minor foraggio delle mucche che, rispetto allo stesso periodo del 2010, hanno
prodotto il 25% di latte in meno.

Oltre a ridurre nettamente le dosi, il mix offerta ridotta-periodo di Natale ha fatto crescere la domanda. Intervistato dalla Reutes, il responsabile di Tine (uno dei più grandi
caseifici nazionali) Lars Gatung ha ammesso come “Le vendite di burro sono schizzate in alto del 20 per cento in ottobre e del 30% in novembre” ed ammesso il problema: ” I norvegesi non temono
i grassi naturali, anzi non possono fare a meno del loro burro e della panna.

Allora, la ricerca del burro perduto oscilla tra il drammatico ed il grottesco.

Primi ad arrivare gli sberleffi danesi: il seguitissimo show mattutino Go’ Morgen Danmark ha ironicamente offerto il suo aiuto, mettendo sul piatto 1000 panetti di burro da esportare in
Norvegia.

La Svezia è diventata l’Eldorado del burro, meta di comitive di turisti alimentari.

Non dimenticato anche Internet: una recente asta via Web ha battuto un panetto di burro per 60 Euro.

Purtroppo, non mancano gli approfittatori. Le autorità di Oslo hanno recentemente arrestato un cittadino russo, impegnato a vendere 90 chili di burro importati illegalmente.

Ironia (ed illegalità a parte), la crisi del burro ha imposto alcune riflessioni. Alcuni norvegesi ritengono tempo di ridiscutere la politica protezionistica. Il mercato è infatti
caratterizzato da dazi altissimi, che favoriscono le azienda nazionali ma scoraggiano il commercio oltre-frontiera e per una parte dell’opinione pubblica, il problema attuale è figlio di
tale scelta.

Sull’argomento dazi si è espressa anche l’Autorità agricola dello Stato, comunicando di voler abbassare il dazio sul burro, anche se solo per il mese di dicembre.

FONTE: Norway Is Experiencing A Butter Shortage”, The Huffington Post, 10/12/011

Matteo Clerici

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