Gelato d’inverno? Perchè no! Grom te lo porta a casa…

Gelato d’inverno? Perchè no! Grom te lo porta a casa…

Nota del direttore:
Mi viene in mente una storia simile. C’era una volta la convinzione che il Panettone si dovesse mangiare solo a Natale finchè un certo Nicola Fiasconaro non si mise in tesa di destagionalizzarlo. Oggi, grazie alla sua testardaggine,  lo si mangia tutto l’anno, anzi, a Milano a Ferragosto c’è la festa del Panettone.

Provate a mettere il gelato Grom su una fetta di panettone.

Giuseppe Danielli

 

Il gelato di Grom è una coccola che non conosce stagione

Se c’è un cibo che, a dispetto del nome che porta, non conosce stagione, quello è senza dubbio il gelato. Il suo ruolo è cruciale durante i mesi più caldi dell’anno, quando andiamo disperatamente in cerca di refrigerio e di bontà nel corso della giornata, ma anche in inverno quando si trasforma nel perfetto compagno di viaggio durante le sessioni serali di ‘binge watching’ delle serie tv con il partner, gli amici o – perché no – in perfetta solitudine.

Un vero toccasana soprattutto quando si sente forte la necessità di scacciare quel malumore tipico che sempre si accompagna all’arrivo del cattivo tempo. È risaputo come il gelato – soprattutto se di qualità come quello delle gelaterie GROM – possa rappresentare un vero e proprio condensato di felicità, capace di migliorare il nostro umore in pochi minuti. Senza dimenticare che la nostra mente, sempre pronta a viaggiare indietro nel tempo alla ricerca di ricordi felici, associa generalmente il gelato all’infanzia e alla sua spensieratezza: bingo.

Si diffonde la cultura della degustazione del gelato – Grom te lo porta a casa

È poi interessante fare un’ulteriore precisazione: la tipica azione rinfrescante del gelato può regalare una sensazione di sollievo quando siamo colpiti dai malanni di stagione, come il mal di gola. Certi sapori, inoltre, sono in grado di trasportare letteralmente la mente altrove. Relativamente alle gelaterie GROM, alcuni esempi di gusti iconici sono il gelato alla crema di Grom e quello al cioccolato Ecuador, senza dimenticare il sorbetto alla fragola e quello al Limone di Siracusa Igp, ma solo per citare i più ‘blasonati’.

Grazie a realtà imprenditoriali di successo, come appunto la catena di gelaterie torinese, si sta sempre più diffondendo nel Belpaese una cultura della degustazione del gelato che non ha eguali nel mondo. Il segreto del successo di GROM è racchiuso in un’idea semplice e di grande impatto: ricercare, selezionare e utilizzare materie prime di assoluta qualità.

Gelati Grom: senza aromi, coloranti ed emulsionanti

Dal 2003 l’azienda va in cerca del meglio che può essere offerto dal mondo dell’agricoltura. Certo, ci sono alcuni principi che vengono seguiti in maniera rigorosa: la frutta, ad esempio, proviene dai migliori consorzi e viene raccolta a piena maturazione. Sono poi banditi gli aromi, i coloranti e gli emulsionanti. Un percorso dal quale scaturisce un gelato (senza glutine) puro e autentico, caratteristiche legate a tutti i prodotti targati GROM.

L’esperienza del gelato

Per contrastare il grigiore delle stagioni fredde, quindi, non c’è niente di meglio che affidarsi a un buon gelato, vero e proprio distributore di buon umore oltre che di colori e allegria. Senza eccedere nelle quantità, è perfetto per i momenti in cui si ha voglia di una dolce coccola. Nell’ottica di favorire, come accennato, un maggiore sviluppo di una cultura più ampia del gelato e della sua degustazione, è necessario incentivare le persone ad allenare un palato in grado di codificare i gusti.

In merito a questi ultimi, con GROM lo spettro di possibilità si espande a dismisura, agevolando quella che si potrebbe definire ‘educazione ai sapori’. La realtà torinese – che è sbarcata anche fuori dalle canoniche gelaterie con i suoi barattoli – punta, infatti, a offrire un’esperienza di consumo di gelato memorabile: piena, consapevole e profonda.

 

Redazione Newsfood.com

 

 

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Redazione Newsfood.com

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