Frutta e verdura quasi inutili contro i tumori
8 Aprile 2010
Mangiare frutta e verdura é inutile (o quasi)per proteggersi contro i tumori.
Tale (controversa) tesi arriva da una ricerca della Mount Sinai School of Medicine di New York diretta dal dottor Paolo Boffetta e pubblicata sul “Journal of National Cancer Institute”.
La squadra di Boffetta ha preso in esame i dati dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition): questionari su salute ed alimentazione, compilati nel periodo
1992-2000 da 400.000 abitanti d’Europa, Italia compresa.
Analizzando EPIC, gli studiosi hanno notato come, nel periodo d’osservazione, a 30.000 volontari fosse stato diagnosticato un tumore, Allora, osservando la quantità di frutta e verdura
consumata da sani e malati, Boffetta e colleghi hanno notato come tali alimenti offrissero al più una difesa “debole”. Come fa notare il capo-ricercatore, se tutti i partecipanti
avessero mangiato 5-6 porzioni di vegetali al giorno, infatti, la probabilità di tumore si sarebbe ridotta di appena il 3-4%. Benefici potenzialmente maggiori per donne e bevitori, ma
solo per tumori provocati da abuso di alcol e fumo.
Lo studio sembra così sottolineare la poca utilità di un’alimentazione ricca di frutta e verdura.
Tale suggerimento ha incontrato la ferma opposizione di numerosi esperti del settore.
Ad esempio, Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN).
Spiega Ghiselli: “Attenzione, dire che frutta e verdura sono inutili contro i tumori è un atto di insensibilità nei confronti dei cittadini, che per di più non aspettano
altro: un’affermazione simile può infatti sembrare a molti una valida scusa per non dover più riempire il piatto di insalata. I dati EPIC hanno voluto vedere l’effetto dei
vegetali su tutti i tipi di tumori, dalle leucemie al tumore al cervello, mettendo in uno stesso calderone anche forme di cancro che non sono direttamente influenzabili con l’alimentazione.
Ebbene, nonostante si siano considerati sullo stesso piano tumori di ogni genere rimane una pur debole correlazione: significa che per i tumori che dipendono da ciò che mangiamo
l’effetto è ancora più ampio, come già del resto sappiamo. Il rischio di tumore al colon, ma anche di cancro al seno o alla prostata, diminuisce se la dieta è ricca
di frutta e verdura. Per di più, leggendo attentamente i dati, si vede che l’effetto protettivo è marcato in chi beve, sui tumori correlati ad alcol e fumo: vuol dire che i
vegetali possono almeno in parte “rimediare” ai danni di uno stile di vita non salutare”.
Tuttavia, non bisogna cadere nell’estremo opposto: frutta e verdura non sono onnipotenti e ” Vanno comunque abbinate a uno stile di vita salutare. E’ impensabile compensare i danni di fumo,
sedentarietà o scorpacciate di grassi solo mangiando più vegetali”.
Fonte: Paolo Boffetta et al., “Fruit and Vegetable Intake and Overall Cancer Risk in the European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition (EPIC)”, Journal of National
Cancer Institute 2010, doi:10.1093/jnci/djq072
Matteo Clerici
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