Una mela al giorno toglie il medico di torno? Arrivano i “Mela Point”
30 Marzo 2010
Da pomo proibito nell’Eden a frutto “della salute e dei molti piaceri”. Così è la mela, nella campagna informativa – finanziata con il contributo dell’Unione Europea e di tre Paesi
(Italia, Francia, Olanda) e realizzata da Assomela, Interfel, e Dutch Produce Association – che fa tappa domani a Roma per proseguire il road-show nelle città di Pisa e Livorno (dal 8 al
10 aprile), Genova (dal 22 al 24 aprile) per finire con Bologna (dal 6 al 8 maggio).
“L’importante ruolo della mela in un corretto regime alimentare” viene esplicitato dalla campagna con 50 ‘Mela point’ informativi nelle mense di stabilimenti delle più importanti aziende
italiane, e altri 14 palestre di tendenza di Milano, Genova e Bologna”.
“Vogliamo sensibilizzare – dicono i promotori della campagna informativa – il consumatore italiano sull’importanza di inserire questo frutto nella propria dieta alimentare, svecchiando i modi
‘tradizionali’ di consumo. La mela, inoltre, é un alleato forte nella prevenzione di alcune patologie tumorali, soprattutto dell’apparato digerente”.
A dire che “una mela al giorno toglie l’oncologo di torno” é uno studio condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano su 1.953 pazienti con tumore del
colon-retto, di età compresa tra i 19 e 74 anni, e su 4.154 controlli (2.073 uomini e 2.081 donne) ricoverati per una vasta gamma di patologie acute. La ricerca ha mostrato che “ad un
consumo elevato di proantocianidine, la classe principale di polifoneli della mela, è associato un ridotto rischio di tumore del colon – retto. L’associazione inversa si è
dimostrata più forte (rischio di contrarre tumori al colon ridotto di oltre il 30%) per le proantocianidine composte da più di due meri, di cui le mele sono la principale fonte
nella popolazione italiana”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





