FRIULI VENEZIA GIULIA, 2022 guida rossa TOURING CLUB per turisti, gastronomici e non solo…

FRIULI VENEZIA GIULIA, 2022 guida rossa TOURING CLUB per turisti, gastronomici e non solo…

FRIULI VENEZIA GIULIA, 2022 guida rossa TOURING CLUB per turisti, gastronomici e non solo…

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Newsfood.com, 12 giugno 2022

 

FRIULI VENEZIA GIULIA, nuova edizione guida rossa TOURING CLUB

Testo di Giovanna Guzzetti

 

Basterebbero i 7 ristoranti stellati presenti nella regione  (rif. Guida Michelin 2022) e le 5 pasticcerie triestine indicate tra le migliori d’Italia, per indurci ad un tour del Friuli Venezia Giulia. Famoso anche per i suoi vini che trovano nelle colline del Carso (e non solo…) un luogo ideale da cui trarre origine.

Cibo e specialità per tutti i gusti che riflettono le diverse zone morfologiche e climatiche della regione, che spazia dalle Dolomiti alle lagune con sabbie finissime, Grado su tutte, che offre ancora oggi ai suoi ospiti la possibilità di godere del pesce appena pescato, cucinato e servito nei casoni, abitazioni (o ricoveri…) di canne e paglia, con una sola grande stanza, con il focolare, e la porta orientata verso Ovest per riparare dei venti che soffiano da est, alcuni dei quali oggi sono assurti al rango di “albergo diffuso”.

Al Friuli Venezia Giulia, terra del confine orientale, “un mondo a parte sul quale veglia l’Angelo della Diversità”, angelo che evoca Rilke, il poeta austriaco di origine boema che a Duino, borgo incantevole sul mare, dedicò le sue elegie, ha dedicato la nuova edizione (aggiornata) della Guida  Rossa il Touring Club Italiano.

Emilio Rigatti

L’introduzione al volume la si deve alla penna, e al cuore, di  Emilio Rigatti, scrittore e docente friulano, nato a Gorizia, città attraversata dal confine con la Slovenia, che per descrivere la sua terra di origine (dall’albero geneaologico articolato, vista la presenza di serbi e sloveni tra gli avi), parla di “Regioni di confini e differenze”. Nulla di più vero.

I 100 kmq del Friuli confinano con Slovenia ed Austria e basta raggiungere il Monte Santo di Lussari per ammirare dall’alto tre Paesi, così come a Gorizia, in piazza della Transalpina si può ammirare il confine tra la città e la gemella slovena Nova Gorica e accedere alla stazione Austro Ungarica che sta a ricordare ad entrambi i Paesi rappresentanti il comune trascorso da sudditi dell’impero austroungarico.

 

Fin qui i confini…per non parlare delle differenze di lingua, di origine, di religione. In Friuli Venezia Giulia si parlano italiano, sloveno, tedesco in alcune enclavi come a Sappada o Sauris, il furlan cui la Rai dedica apposite trasmissioni; la popolazione presente rispecchia gli idiomi presenti, pur essendo presenti anche famiglie di origine croata e serba. Quanto alle religioni, fatto salvo il Cattolicesimo, la presenza di greci ortodossi come di ebrei non è da sottovalutare, come testimoniano i luoghi di culto presenti, ad esempio, a Trieste.

Le differenze… basta pensare al paesaggio. Dalle Dolomiti Friulane alle alpi Carniche e Giulie, alle colline del Carso fino al litorale che esprime le sue punte di diamante in Lignano e Grado (che attraggono ogni estate milioni di turisti).

Guida rossa TOURING CLUB 2022
FRIULI VENEZIA GIULIA

Un ritorno a lungo atteso quello della nuova edizione della guida Friuli Venezia Giulia, volume dell’opera completa e onnicomprensiva delle guide rosse dedicate alle regioni e alle principali città d’Italia. 

Per dare conto della ricchezza e del respiro culturale del Friuli Venezia Giulia, la guida presenta nei saggi iniziali una serie di solidi quadri di riferimento geografici e storici, relativi alle vicende artistiche, linguistiche, urbanistiche; conduce quindi all’esplorazione del territorio lungo itinerari che individuano aree omogenee per peculiarità storico-geografiche e ambientali, dalla Carnia alla zona alpina orientale, dal Tarvisiano alla bassa pianura. 

Parte importante è riservata alla descrizione delle città maggiori, in cui più denso è il patrimonio artistico e museale. A partire dalle due “capitali”: Udine, capoluogo del Friuli, raffinata per tessuto urbano e tono civile; e la giuliana Trieste, fascinosa e ventosa, porta mitteleuropea e adriatica, in cui si respira il senso dei commerci marittimi e dei traffici di idee, si arriva agli antichi centri ricchi di storia e arte come Grado, Aquileia, Palmanova, Spilimbergo, Cividale del Friuli, Tolmezzo, e a splendide icone del turismo regionale come il Castello di Miramare o villa Manin a Passariano. 

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Guida enciclopedica e dettagliata
con descrizioni storiche, urbanistiche, artistiche, 

percorsi di visita e istituzioni culturali 

Atlantino cartografico in appendice con carte territoriali, piante di città ed evoluzione urbana, variazioni territoriali e zone socio-economiche 

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La nuova guida della regione più orientale d’Italia, ricca di aggiornamenti, che segue il sentiero tracciato dalle precedenti edizioni del volume, a partire da quella voluta da Luigi Vittorio Bertarelli, tra i fondatori del Touring Club Italiano.
La Guida Rossa, nel corso degli anni e della evoluzione, è stata vendute in decine di milioni di copie, a se stanti o come collaterali di quotidiani e magazine, diventando un patrimonio ed un’icona della maggior parte delle famiglie italiane.


Articolo di Giovanna Guzzetti

Riproduzione Riservata

in esclusiva per Newsfood.com
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