Fresco e artigianale, l'accoppiata eccezionale

L’orgoglio di essere fornai, di fare il miglior pane del mondo, di far parte di una categoria da sempre impegnata in iniziative di solidarietà e di non essere nella maniera assoluta dei
«ladri speculatori» come molti vorrebbero.

Questo è il messaggio che oggi deve essere lanciato. E non può esserci palcoscenico migliore se non quello della Festa Nazionale del Pane Fresco. Quest’anno giunta alla sua sesta
edizione, si terrà il 28 maggio in tutte le città e i panifici di Italia che aderiranno all’iniziativa.

Ad aggiungere importanza all’evento del 2008 sarà la concomitanza con la Conferenza nazionale «Pane oggi, pane domani». Una proposta del Consiglio di presidenza federale per
affrontare la grave crisi alimentare che sta coinvolgendo il mondo e che avrà conseguenze inevitabili anche nel nostro Paese. Quella giornata potrà così trasformarsi in
un’ottima pubblicità per tutta la categoria.
Nessun panificatore è infatti in grado di attivare campagne pubblicitarie massicce e costose, come quelle che industria e gdo portano avanti su carta stampata, radio e TV. Ma la festosa
mobilitazione nazionale di una intera categoria, che per un giorno istaura con il consumatore un rapporto più amichevole che commerciale, è davvero cosa che fa notizia. Addobbare
i propri negozi, offrire in assaggio prodotti sfiziosi e aprire i laboratori a chi ha curiosità di conoscere meglio i fatti del forno, sono fattori che muovo simpatia da parte della
clientela e curiosità da parte dei media.

Quella giornata sarà anche occasione per parlare di un aspetto piuttosto importante: la distinzione fra il vero pane artigianale e quello conservato e precotto. La Federazione da anni
è impegnata nel tentativo di far approvare il disegno di legge per il riconoscimento della denominazione di «pane fresco» , «panificio» e «pane
conservato». Le ricerche effettuate in proposito hanno dimostrato chiaramente che i consumatori vogliono che questa differenza sia visibile, in maniera chiara e leggibile con apposite
diciture.

Questa volontà di differenziazione lo scorso anno ha spinto la Federazione a modificare il nome della Festa aggiuntoci la denominazione «Fresco». Ora è importante
coinvolgere i consumatori in questa battaglia, facendogli capire che l’artigianalità del prodotto, l’assenza di conservanti e l’elevata qualità sono tutte cose che possono
garantire solo ed esclusivamente i panifici artigianali.

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