Francia: un bonus auto modulato sulle polveri sottili

Il bilancio sulla qualità dell’aria nel 2007, presentato dalla responsabile per l’ambiente, Nathalie Kosciusko-Morizet, conferma l’evoluzione non lineare degli inquinanti
atmosferici.

Infatti, se la riduzione di alcuni di loro (diossido di zolfo, piombo, monossido di carbone, benzene) è giudicata “incoraggiante”, l’inquinamento da ozono è ancora
troppo alto, ma, soprattutto, sono in aumento le polveri sottili.

Il tasso limite giornaliero di 50 ug/m3 da non superare più di 35 giorni l’anno, non è stato rispettato a Parigi, Tolone, Grenoble, Lione, Saint-Denis de La Reunion.
Secondo la ministra, la lotta a quest’inquinante proteiforme è prioritaria, anche perchè causa la morte prematura di 300.000 persone l’anno in Europa.

Una delle principali difficoltà consiste nel conciliare la lotta al pulviscolo con quella alle emissioni di gas serra.

Così, l’introduzione di un bonus-malus sui veicoli calcolato unicamente in funzione delle emissioni di Co2 favorisce i piccoli veicoli diesel, i quali però emettono il
pulviscolo.

Che fare? Si potrebbe modulare il bonus tenendo conto del pulviscolo o erogarlo solo a chi istalla un filtro ad hoc.

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