Finanza malata. Come l’ influenza suina potrebbe colpire l’ economia globale

L’ influenza suina ed il virus H1N1 non sono solo un pericolo per la salute delle persone, ma anche per il buon andamento dell’ economia globale.

Questo è l’allarme lanciato dall’ Oxford Economics, il centro di analisi economico-finanziarie nato nel 1981 da una collaborazione con l’Oxford University’s business college.

Gli esperti britannici esordiscono con previsioni più che negative: il PIL dell’ Inghilterra perderà il 5%, ma anche il resto del globo soffrirà: “In sei mesi di pandemia, l’Influenza suina spingerà il mondo in deflazione?”.

L’ Oxford College spiega di essere arrivato a tale conclusione incrociando i dati delle passate pandemie (come l’ influenza aviaria) e quelli della situazione attuale.

Il suo rapporto afferma che i settori che soffriranno di più saranno turismo e trasporto aereo: questi subiranno nei primi 6 mesi del 2010 un crollo analogo a quello provocato dalla SARS
per poi riprendersi nella seconda parte dell’ anno.

Ovviamente, tanto più contano queste due voci nel bilancio Statale, tanto più la flessione sarà avvertita: in Gran Bretagna la quota di riferimento è del 16,1%
mentre in Paesi come Germania, Italia e Francia la percentuale è, rispettivamente, 22%, 42% e 71%.

Inoltre, gli addetti ai lavori individuano un altro possibile pericolo.

Data la possibile concomitanza tra pandemia e feste di Natale (tradizionale periodo di spese), infatti, l’ economia potrebbe ricevere un’altro brutto scossone, in quanto la pandemia tende a
privare i consumatori della voglia di spendere.

Nel documento, l’ Oxford Economics tratteggia anche uno scenario più confortante, in quanto “Vi sono speranze che dal 2011 la crescita ecceda le nostre previsioni e le perdite vengano
recuperate entro 3-4 anni”.

Ma niente illusioni, almeno per gli economisti britannici: quasi certamente, la ripresa sarà lenta, dura e faticosa.

Matteo Clerici

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