Alcol: più s’ invecchia, più è difficile dire basta

Alcol: più s’ invecchia, più è difficile dire basta

Helen, 75 è un ex-magistrato che vive in Inghilterra.

Giunto il momento di andare in pensione, la donna si è trovata sola, priva della passione per il suo vecchio lavoro, e con il difficile compito di badare ad un marito disabile.

Così Helen è crollata, cercando aiuto nella bottiglia, bevendo in media 1 bottiglia di vodka e diversi bicchieri di vino al giorno.

Il caso di Helen non è isolato: secondo Foundation66, organizzazione benefica dedita al sostegno di persone con problemi di alcol e di stupefacenti, sono sempre di più gli
alcolisti che cadono preda del vizio di alzare troppo il gomito superato i 60 anni, in Inghilterra come in tutta Europa.

Le statistiche indicano come una persona su otto (13%) ammette di aver cominciato a bere di più’ dopo la pensione: colpa di depressione (nel 19% dei casi), ma anche della solitudine
(13%).

Ulteriori ricerche, condotte da Foundation66, indicano come molte persone iniziano ad avvertire tale disagio: un intervistato su 10 si e’ detto in pensiero per un familiare o un amico che alza
troppo il gomito e ha più’ di 60 anni.

Su un campione di 857 anziani (over 60) osservati, una persona su otto (12%) beve a casa da sola.

Al riguardo i medici vogliono sottolineare come l’alcolismo, problema già grave “per se” diventi devastante in età avanzata: problemi per il cuore, diabete, demenza, rischio di
cadute e fratture.

Nella sola Inghilterra, nel 2008 si sono registrati 357.300 ricoveri ospedalieri di pensionati dovuti ad abuso di alcolici, con un aumento del 75% in cinque anni.

Sally Scriminger, chief executive di Foundation66, dichiara: “Le persone di eta’ matura che sviluppano problemi con l’alcol arrivano da situazioni molto diverse. Molti sono stimati
professionisti in pensione, che mai hanno avuto problemi col bere e si ritrovano ad abusare della bottiglia nella solitudine delle loro case. Senza un intervento del sistema sanitario, che di
solito non ha programmi per le persone oltre i 65 anni, questi individui diventeranno un grosso peso economico e sociale”.

Per aiutare queste persone Foundation66 ha dato il via ad un progetto di sostegno, recupero ed aiuto nei quartieri londinesi di Kensington e Chelsea: il successo e’ stato tale che ora il
programma verrà’ esteso ad altre aree.

Tra i tanti pazienti seguiti, Helen ora sta meglio, grazie al loro aiuto.

Matteo Clerici

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