Farmaci salva-vita, l’esposizione al sole riduce l’effetto
13 Marzo 2011
La luce del sole (e la conseguente produzione di vitamina D) potrebbe ridurre gli effetti curativi di alcuni farmaci salva-vita.
Questo il messaggio contenuto in una ricerca del Karolinsa Instituet, diretta dal dottor Jonatan Lindh e pubblicata su “Drug Metabolism and Disposition”.
Gli studiosi hanno lavorato con 6.000 persone, che avevano subito un trapianto d’organi ed erano così sotto terapia con tre farmaci anti-rigetto. A tali volontari è sono stati
prelevati campioni di sangue, prima in estate, poi nel periodo invernale, quando si è meno esposti alla luce.
I ricercatori hanno così notato come se erano presenti alti livelli di vitamina D (campioni estivi) due dei tre farmaci utilizzati perdevano rispettivamente il 7 ed il 17%
dell’efficacia. Questo perché, sostengono gli esperti, la vitamina D agisce sul fegato, provocando il rilascio di una sostanza capace di scomporre i farmaci. E, se il prodotto subisce
scomposizione, diventano necessarie dosi maggiori
affinché faccia effetto.
A rendere le cose peggiori, il fatto che per gli esperti tale malus da vitamina D interesserebbe circa il 50% dei farmaci. Tuttavia, conclude il team di lavoro, i pazienti non devono tentare
aggiustamenti fai-da-te, ma consultarsi col proprio medico curante.
FONTE: Jonatan D Lindh, Marine L Andersson, Erik Eliasson, and Linda Bjorkhem-Bergman, “Seasonal variation in blood drug concentrations and a potential relationship to vitamin D”, Drug
Metab Dispos dmd.111.038125; published ahead of print February 24, 2011, doi:10.1124/dmd.111.038125
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




