Esplode un Ipod, la Apple impone il silenzio

Esplode un Ipod, la Apple impone il silenzio

L’Ipod, il lettore mp3 creato dalla Apple sarebbe potenzialmente pericoloso.

A dirlo il quotidiano britannico “Times”, che racconta la storia di Ellie Stanborough e della sua famiglia.
Gli Stanborough, famiglia inglese di Liverpool, hanno visto l’ iPod Touch della bambina comportarsi stranamente: “Faceva un rumore sibilante sentivo che diventava poco a poco sempre più
caldo” ha raccontato Ken Stanborough, padre della piccola. L’ uomo afferma poi di aver gettato l’apparecchio in giardino, dove è esploso nel giro di 30 secondi.

Successivamente, il signor Stanborough ha contattato Apple ed Argos dove aveva acquistato il gadget tecnologico. Dopo diverse traversie, la Apple ha risposto: in una lettera offriva un
rimborso, ma chiedendo in cambio “di tenere i termini e l’esistenza dell’accordo completamente riservati” ed ammonendo come la rottura della risevatezza poteva provocare conseguenze legali,
come cause di risarcimento. Mr. Stanborough si e’ quindi rifiutato di firmare: “Loro stavano imponendo una sentenza all’ ergastolo su di me, mia figlia e la madre di Ellie per non farci dire
niente a nessuno. Nel caso avessimo detto qualcosa, non importa cosa, loro ci avrebbero intentato causa”.

Sempre stando a quanto riportato dal “Times”, la vicenda degli Stanborough non sarebbe la prima in cui la Apple avrebbe tentato di coprire il funzionamento dei suoi prodotti difettosi.

Negli Stati Uniti, una giornalista è riuscita ad ottenere una corposa documentazione dalla Commissione per la sicurezza del consumatore relativa a numerosi casi di Ipod scoppiati; nel
testo si ipotizza come un qualche difetto alle batterie agli ioni di litio sarebbe la causa del problema. La giornalista Usa riferisce come in tutti i casi la Apple abbia tacitato in qualche
modo il problema.

Va ricordato come lo stesso si era verificato per milioni di PC nel 2006, le cui batterie agli ioni di litio avevano causato problemi di surriscaldamento ed erano state ritirate dalla Apple e
dalla Dell.

Che gli Ipod potesse malfunzionare è una voce che gira da tempo sulla rete.
L’ anno scorso, il Giappone aveva avvertito i suoi cittadini che l’ Ipod Nano presentava un potenziale rischio di incendio, facendo osservare come c’ erano stati 14 casi nel Paese dove questo
si era verificato, con due persone lievemente ustionate.

Riguardo alla vicenda degli Stanborough e del loro acquisto, un portavoce della Apple ha dichiarato come, non avendo ancora esaminato l’Ipod danneggiato, la compagnia non possa commentare.
Argos, invece, si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni.

Il Trading Standard Istitute (organismo che tutela i consumatori e la correttezza sul mercato) d’ Inghilterra ha detto di non poter affermare se le lettere della Apple sono una procedura
standard a livello industriale, ma di poter capire come l’industria cerchi di proteggere la sua reputazione tentando di raggiungere un accordo confidenziale.

Matteo Clerici

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