Entro l'estate elisoccorso notturno anche nell'Area nord ovest della Toscana
27 Maggio 2008
Firenze – »Stiamo lavorando per estendere il servizio di elisoccorso notturno a tutta l’area vasta Nord Ovest e quindi a tutte le province di Massa Carrara, Pisa, Lucca e
Livorno, le sui isole sono già coperte, un impegno tecnico e finanziario enorme, che ci costerà 3 milioni di euro ma a cui non intendiamo rinunciare pur di dare sicurezza completa
a circa un milione di cittadini toscani compresi i 30mila della Garfagnana.
Se qualcuno di loro, di notte, avrà bisogno di una assistenza tempestiva e sicura, di un trasporto veloce verso gli ospedali più attrezzati in casi di ictus, infarto acuto, edema
polmonare, traumi gravi, la potrà ottenere in pochi minuti, senza doversi sobbarcare lunghi trasferimenti a terra». E’ la replica dell’assessore per il diritto alla salute alle
recenti polemiche sul servizio di elisoccorso in Garfagnana, a seguito di un incidente in montagna.
«La riorganizzazione del servizio, con l’individuazione delle tre basi del Cinquale, di Firenze e di Grosseto – prosegue l’assessore – ha dimostrato di funzionare. Come ha dimostrato
l’ultimo episodio siamo in grado, condizione meteo permettendo, di effettuare il soccorso in tempi adeguati e con il massimo di qualità e sicurezza. Non ci siamo mai piegati alle
necessità di risparmio o di taglio dei servizi, ma abbiamo sempre scelto il massimo del beneficio per i cittadini, evitando duplicazioni il cui scopo sembra essere quello della tutela
dell’esistente che della salute dei cittadini. A suo tempo la postazione di Pieve a Fosciana fu eliminata perché nulla giustificava la spesa di 1 milione e 200 mila euro per gestire la
permanenza di un elicottero con personale medico dedicato a fronte di 23 interventi all’anno, parte dei quali per recupero salme, operazione che non rientra nelle competenze del Servizio
sanitario regionale».
L’assessore Rossi ricorda poi la convenzione stipulata con il Servizio alpino di soccorso, a cui vengono assicurati 350.000 euro l’anno allo scopo di supportare e integrare l’attività di
Petaso con le competenze di chi sa muoversi agevolmente su terreni disagevoli.
«Le tre aree vaste della Toscana – prosegue l’assessore Rossi – beneficiano ciascuna di una base e di un elicottero perfettamente in grado di svolgere tempestivamente gli interventi. I
tecnici mi dicono che Petaso 3 per raggiungere dal Cinquale la Garfagnana, a seconda della rotta, impiega dagli 8 ai 15 minuti. Ci vogliono 30 minuti, ad esempio, perché il Pegaso che
parte da Grosseto possa raggiungere le località della Valtiberina». Dunque nessuna penalizzazione, conclude l’assessore Rossi, ma una programmazione attenta alle esigenze di tutto
il territorio e di tutti i toscani. «Escursionista o residente, e comunque da cittadino – afferma Rossi – con l’avvio del servizio notturno mi sentirò ancora più sicuro di
oggi».




