Emilia-Romagna: protocollo culturale con il Cile

Bologna, 17 Ottobre 2007 – Un progetto per formare operatori e manager della cultura e dello spettacolo della Repubblica del Cile, che lavoreranno nelle amministrazioni pubbliche,
nazionali e locali del nostro paese: è l’obiettivo del protocollo di collaborazione tra il Consejo Nacional de la Cultura y las Artes della Repubblica del Cile e il Ministero per i Beni
e le Attività Culturali della Repubblica Italiana. Ad occuparsi, nello specifico, dell’aspetto formativo sarà la Regione Emilia-Romagna, che si coordinerà con l’Ambasciata
cilena in Italia. Il progetto – di durata biennale – verrà realizzato grazie al sostegno economico del Gruppo FMR.

Il protocollo di collaborazione è stato siglato oggi, mercoledì 17 ottobre, a Roma nella sala della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, alla presenza di Paulina Urrutia,
ministro del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes (Repubblica del Cile); Elena Montecchi, sottosegretario Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Vasco Errani, presidente
della Regione Emilia-Romagna e Marco Zanzi in rappresentanza di Marilena Ferrari, presidente del Gruppo FMR.

Il sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali Elena Montecchi ha ringraziato il presidente Errani «per la disponibilità della Regione Emilia-Romagna, terra
ricca di esperienze culturali, nel costituire il luogo operativo per questa importante esperienza di formazione». Il sottosegretario ha inoltre ringraziato Marilena Ferrari del Gruppo
FMR, «che ha consentito la realizzazione operativa del protocollo».

«Come presidente di una Regione che ha costruito un rapporto intenso con il popolo cileno – ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani – guardo con interesse e
simpatia al lavoro che sta svolgendo il Governo del Cile».
«C’è la necessità di fare un grande sforzo culturale di relazione, di comunicazione e di conoscenza reciproca – ha sottolineato Errani – e l’accordo va in questa
direzione». Errani ha auspicato infine che questa collaborazione si possa ampliare nel tempo.

«Il Cile ha diversi livelli di sviluppo economico nelle varie regioni – ha riferito Paulina Urrutia, ministro del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes (Repubblica del Cile –
è quindi necessario costruire un grande piano di infrastrutture culturali che contribuiscano ad unire il paese. Questo accordo – ha concluso – rafforza quindi un processo vitale per il
Governo».

I CONTENUTI DEL PROTOCOLLO

Nel protocollo vengono definiti gli orientamenti generali del Progetto di formazione di quindici operatori culturali, di cui almeno un terzo donne, che lavorano nelle amministrazioni pubbliche
statali o locali della Repubblica del Cile.
Il Progetto verrà finanziato grazie al contributo del Gruppo FMR, pari a 120.000,00 euro, che saranno erogati nell’arco del biennio (2008 – 2009) al soggetto gestore del percorso
formativo.
Secondo quanto convenuto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Progetto sarà coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, che provvederà ad incaricare Ater –
Formazione per la gestione operativa.
Inizialmente è prevista la formazione di un gruppo di lavoro composto da tecnici indicati dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Repubblica del Cile, per sviluppare una fase di formazione
teorica riguardante le attività degli operatori culturali pubblici e gli organizzatori di eventi a carattere locale e nazionale e prevedere uno o più stages che i partecipanti al
corso formativo porteranno a termine presso istituzioni culturali e teatri emiliano-romagnoli individuati dalla Regione.
Per raggiungere questi obiettivi la Regione Emilia Romagna lavorerà in stretto contatto con il Cile, tramite l’Ambasciata del Cile in Italia.

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