Elezioni: la Cia Umbria incontra a Perugia i candidati

Si è svolto a Perugia presso la sede regionale della Cia Umbria un incontro con i candidati al Parlamento in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, il presidente regionale
Antonio Sposicchi ha illustrato le proposte per la futura legislatura soffermandosi in particolare sugli aspetti relativi alla forte insoddisfazione che negli ultimi anni hanno manifestato i
soci della Cia nei confronti del mondo politico e istituzionale.

Inoltre, gli stessi in più occasioni hanno espresso assoluto dissenso nei confronti dell’attuale legge elettorale in quanto non consente la libertà di scelta dei candidati da
parte dell’elettore.

Sposicchi, quindi, è entrato nel merito evidenziando il trend dei prezzi delle commodites nei mercati mondiali, l’emergenza sicurezza alimentare in seguito alla mozzarella di bufala e
l’impennata dell’inflazione in seguito al rincaro dei prodotti alimentari, il memorandum della Francia sull’»healt check» della Pac

Ha chiesto che il nuovo governo dovrà effettuare scelte prioritarie tra le quali ha indicato i seguenti punti di forte interesse per l’operare quotidiano: centralità dell’impresa
diffusa attraverso scelte in grado di renderle più forti per competere meglio e quindi svolgimento della Conferenza nazionale sull’agricoltura; la semplificazione burocratica attraverso
l’introduzione nel nostro ordinamento della «valutazione di impatto burocratico» sui provvedimenti all’esame del Parlamento; rafforzare le azioni per il processi
d’internazionalizzazione e del made in italy; sostegno alle imprese professionali e ai processi d’integrazione lungo le filiere; favorire l’allineamento delle condizioni di competitività
delle nostre imprese con quelle dei paesi competitori; promuovere la produzione di energie rinnovabili; favorire la riorganizzazione delle organizzazioni economiche e degli organismi
interprofessionali; favorire la difesa strenua della coltivazione del tabacco.

Sposicchi ha concluso il suo intervento affermando che la Confederazione italiana agricoltori accetta la sfida per un futuro migliore.

Dopo l’introduzione, è intervenuto il senatore Maurizio Ronconi dell’Udc il quale ha affermato di condividere l’introduzione di Sposicchi e rimarcato che la scelta del disaccoppiamento
totale della riforma Pac 2003 è stato un grave errore. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di produrre in momento storico in cui la globalizzazione ha prodotto una forte richiesta di
derrate alimentari. Si è impegnato a sostenere il processo di semplificazione burocratica e ha affermato che mercoledì 2 aprile sarà a Città di Castello alla
manifestazione dal tilolo «Giù le mani dal Tabacco» promossa da Interbrigth.

E’ intervenuta anche Marjatta Heliste, della Sinistra Arcobaleno, la quale ha dichiarato di condividere l’introduzione di Sposicchi e ha evidenziato il ruolo straordinariamente positivo che
svolge l’agricoltura per l’ambiente e che ad oggi non è stato mai remunerato.

Dal canto suo, Marina Sereni ha rilevato che in materia di semplificazione burocratica il Pd ha messo nel suo programma l’obiettivo di poter consentire di realizzare «Un’impresa in un
giorno» .

Ha sottolineato l’importanza della «concertazione» prevista nel documento della Cia in quanto a suo giudizio l’Italia ha bisogno di un nuovo «Patto sociale» e ha preso
l’impegno a sostenere la realizzazione della Conferenza agricola nazionale subito dopo l’insediamento del nuovo Parlamento.

Quindi, è intervenuto l’on. Luciano Rossi il quale ha dichiarato di capire le rivendicazioni della Cia in quanto lui è anche imprenditore agricolo. Ha affermato che di fronte ad
una situazione economica mondiale caratterizzata da una fase di forte criticità occorre una strategia nazionale, un governo forte capace di risolvere in tempi molto rapidi i punti
critici illustrati da Sposicchi nell’introduzione.

Ha preso, poi, la parola Giuseppe Lomurno, dell’ Italia dei Valori, il quale ha sostenuto di condividere e apprezzare il «Documento di proposte» della Cia per le elezioni del 13 e
14 aprile.

Anna Rita Fioroni, candidata al Senato per il Pd, in qualità di vicepresidente della Confcommercio Umbra ha manifestato tutta la comprensione e la vicinanza ha problemi che affliggono
l’agricoltura nazionale e umbra. Si è impegnata a ridurre la burocrazia e a realizzare un organizzazione del sistema dell’export meno frazionato e, quindi, più rispondente alle
sfide della globalizzazione. Ha posto l’accento sull’importanza strategica di costruire realmente le «filiere produttive» agroalimentari nazionali.

Infine, è intervenuto per la Sinistra Arcobaleno-Verdi Carlo Masciarri il quale ha reclamato un agricoltura più rispettosa dell’ambiente.

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