Elezioni: la Confesercenti a confronto con Veltroni

La Confesercenti ha incontrato il candidato premier del Pd Walter Veltroni, davanti ad una attenta e numerosa platea: «Chiediamo a Veltroni – ha dichiarato il presidente Marco Venturi
introducendo i lavori – di cogliere la nostra disponibilità ad affrontare i problemi del Paese con una sola, irrinunciabile, condizione: che sia riconosciuto il principio della
centralità delle pmi al tavolo che dovrà definire un nuovo patto sociale ed economico per ridare all’Italia peso europeo, competitività e garanzie di crescita».

«L’indebitamento delle famiglie italiane – ha aggiunto Venturi in un altro passaggio centrale – e’ passato in dieci anni dal 20 al 30% del Pil». «Noi abbiamo più volte
lanciato l’allarme e più volte abbiamo parlato a questo proposito di usura». Quanto ai rincari in atto sui beni di consumo, il presidente della Confesercenti ha invitato a
«non dare fiato continuo a campagne sui prezzi, spesso basate su analisi sommarie. Oggi l’l’80% del settore e’ controllato dalla Grande distribuzione organizzata, un fattore che determina
conseguenze sulle dinamiche dei prezzi, insieme alle quotazioni di petrolio e grano. Ed infine la questione delle tasse: «La pressione fiscale – ha detto Venturi – e’ al 43%, ma sulle
piccole e medie imprese pesa per circa i 50%».
«Di fronte ad un’inflazione a questi livelli occorre un aumento della domanda interna innalzando salari e pensioni e poi lavorare sul controllo della filiera dei prezzi» – ha
commentato il leader del Pd, Walter Veltroni, durante il suo intervento – ed occorre, d’accordo con le categorie, controllare la filiera dei prezzi cosa che invece non venne fatta in modo
adeguato nel passaggio dalla lira all’euro.
«D’accordo con le categorie dobbiamo creare – ha aggiunto Veltroni- le condizioni migliori possibili».Ed ancora sulle sorti future del Paese il candidato premier del Pd ha
dichiarato: «Si discute in questi giorni di quale sarà il futuro al Senato se dopo il 14 aprile ci sarà una situazione di stallo. Ma io mi chiedo: possiamo permettercelo con
la situazione di recessione che si sta presentando?» – ribadendo che sarebbe stato necessario varare un governo per le riforme «come noi avevamo proposto e anche voi avevate
sostenuto».
«Invece – ha proseguito Veltroni – c’e’ una sorta di interesse a tenere in piedi questa specie di marmellata, questa ‘no man’s land«’. «Io dico che serve una rivoluzione
nell’assetto istituzionale del Paese».

«L’Italia non può permettersi di tenersi addosso questa specie di ‘scimmia’ – ha ribadito Veltroni – serve più sviluppo, più pil, dopo l’importante lavoro di
risanamento bisogna iniziare quello sulla crescita». «Siamo allo 0,6 per cento di pil e io non posso accettare che il mio paese sia l’ultimo in Europa per il pil». Per questo,
ha aggiunto il leader del Pd, bisogna aprire un nuovo ciclo: » Serve una stagione di riforme, e’ venuto il tempo di cambiare, di investire».
Ed infine sul turismo Veltroni ha spiegato la sua ricetta per il rilancio del comparto: «Bisogna affrontare il tema dell’Iva sul settore che vede l’Italia in una situazione di squilibrio
rispetto all’Europa».

«Noi andremo a Bruxelles – ha assicurato Veltroni – per proporre che si passi da una aliquota al 20 a una al 10 per cento per l’Iva sul turismo, per avere una leva di crescita del
settore». Una crescita che secondo Veltroni va stimolata, soprattutto al sud. «Cresciamo dello zero, zero per cento in questo settore, è ora di invertire la rotta».

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