Casini: «l'Agricoltura deve tornare a essere una priorità del Paese»

«L’agricoltura è un tema a lungo rimosso dalla politica economica e dalle priorità per il nostro Paese, non confiniamo nella marginalità l’imprenditoria agricola e
l’agricoltura stessa perché non c’è crescita reale di un paese se non c’è autosufficienza agricola».

Ne è convinto il candidato premier Udc Pier Ferdinando Casini intervenendo oggi al Forum di Confagricoltura. Secondo Casini «senza autosufficienza agricola rischiamo di subire gli
effetti della globalizzazione come l’aumento del pane e della pasta. In passato – ha aggiunto – credevamo che la globalizzazione rendesse inutile il settore ed è successo completamente
il contrario».

Il candidato premier ha poi sottolineato come «la politica agricola deve essere inserita tra le politiche economiche nazionali e non può essere delegata al solo ministero preposto.
Guardiamo all’esempio del presidente francese Sarkozy che è intervenuto sulla vicenda della mozzarella di bufala anche se lo ha fatto come un elefante in una cristalleria».

«Non mi interessa però – ha detto ancora – far notare che Sarkozy ha cambiato atteggiamento in poche ore ma far notare la novità che il presidente della Repubblica di uno
dei più grandi Paesi europei è intervenuto in prima persona, e non ha delegato il suo ministro dell’Agricoltura sulla vicenda».

Per Casini «l’agricoltura va collegata alla vita politica, economica e sociale di un Paese così come la politica estera che viene condotta, nei principali Paesi europei,
direttamente dai capi di governo e non dai capi della diplomazia».

In conclusione l’esponente Udc ha spiegato che «è necessario privilegiare la qualità e non si può farlo senza una collaborazione forte con tecnici e di persone che
sono sul campo e che possono aiutare la politica a far tornare l’agricoltura una delle prime costanti della politica economica del Paese».

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