El pan de pueblo: Spagna, pane a 20 centesimi
24 Dicembre 2012
Un nuovo modo di fare pane, a metà tra la solidarietà verso i più deboli e la capacità di sfruttare una società a pezzi.
Alla periferia di Valencia si trova Quart de Poblet, paesino diventato famoso per il suo forno ed il suo fornaio, Pepe Navarro.
Due mesi Fa, Navarro era sull’orlo del fallimento: poi la crisi è diventata opportunità, ma a costo di un cambio di mentalità. E’ nato così il pane a basso prezzo,
el pan del pueblo, frutto de “La necessità reale del mercato” ma anche della voglia di aiutare “Gente che non arriva a fine mese”.
E la nuova rotta funziona: da un quasi fallimento, il panificio è passato ad una super attività, dalle 6.00 alle 21.00 di sera, con la necessità di assumere nuove
lavoranti. Ciò non è bastato e Navarro ha dovuto aprire due succursali, nei paesi vicini di Gandia e Torrent. In ognuno dei locali, sempre una coda di clienti: lavoratori precari,
disoccupati, senza casa e pensionati con una famiglia sulle spalle.
Per tutti loro, una baguette da 20 centesimi ed una parola gentile. Alla fine della giornata, si vendono fino a 20.000 filoni, con alcuni che ne portano via anche 30 pezzi al giorno.
Messa così, l’idea di Navarro sembra positiva, un raro caso di unione tra profitto e finanza etica, ma alcuni non sono così ottimisti. Secondo i critici, l’uomo produce in
perdita, pratica illegale. Secondo altri, usa materia prima scadente. Secondo quasi tutti, la risposta dei colleghi sarà il ribasso del prezzo e della qualità del prodotto: una
guerra del pane, con danni a produttori e consumatori.
Navarro smentisce tutte le accuse, specialmente sulla materia prima: il suo pane è sempre di qualità,con “Nessun ingrediente in meno, semplicemente, il peso è più
ridotto, il pane più piccolo”.
Riguardo poi ad eventuali conseguenze di lungo termine negative, anche per queste pochi problemi: come sostiene il fornaio, “Quando si fa il pane con amore, niente è impossibile”.
Matteo Clerici




