Emilia-Romagna, arriva il Pane QC
4 Dicembre 2012
Un altro pane è possibile: l’alimento più amato degli italiani arriva in Emilia-Romagna, con una veste nuova ed un modo di produzione più sano.
E’ il pane a Qualità Controllata, con il marchio QC garantito dalla Regione, che offre anche una mappa dei forni che lo producono, disponibile sul sito apposito.
Dietro al pane QC, un disciplinare preciso.
Si inizia dalle materie prime, sicure per ambiente e salute. Ecco allora farine d’origine regionale, poco raffinate e quindi ricche di fibre, proteine, vitamine. Poi, sale iodato (ma in una
percentuale ridotta del 50%, in linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute). Infine, olio extravergine d’oliva.
Capitolo metodi di produzione. Sono esclusi agenti chimici, additivi e l’uso di e la lievitazione è è esclusivamente a base di lievito madre, bighe e pasta di riposto. Da notare
l’obbligo di pezzature superiori ai 200 grammi, per garantire una maggiore morbidezza, una migliore conservazione e dunque anche minor spreco.
A sancire tutto questo, l’accordo di Bologna, valido per il triennio 2012-2014 e firmato dalle associazioni dei panificatori (CNA, Confartigianato, Unione Regionale panificatori) le imprese
molitorie e le organizzazioni dei produttori cerealicoli.
Soddisfatto Tiberio Rabboni, assessore regione all’agricoltura: “Parliamo di una pane di alta qualità destinato a un consumatore attento, che cerca prodotti sani, naturali e a chilometro
zero, un pane della salute potremmo dire, che valorizza il grano del nostro territorio e il lavoro di tutta la filiera”.Il marchio Qualità Controllata è un marchio della Regione
Emilia-Romagna riconosciuto anche dalla Unione Europea che prevede controlli terzi lungo l’intera filiera.
Matteo Clerici




