Dubai, dove il ristorante è sulle nuvole

Dubai, dove il ristorante è sulle nuvole

By Redazione

Mangiare cibo raffinatissimo guardando tutti dall’alto in basso. Alla lettera.

Questa l’offerta di “At.Mosphere”, il ristorante più in alto al mondo: 122° piano del Burj Khalifa, a circa 400 metri dal suolo. Il suo creatore è l’architetto anglosassone
Adam Tihany, che lo definisce un viaggio nel cielo, in grado di unire però suggestione a robustezza.

Altezza a parte, il ristorante si caratterizza per eleganza e prezzi esorbitanti. L’entrata è solo due piani più in basso di At The Top, la terrazza panoramica del grattacielo che
si trova al 124/mo: all’interno, il cliente si trova in un ambiente raffinato, sobrio ed elegante. Le tinte delle pareti, dal marrone nocciola a vari tipi di arancione, accompagnano verso le
vetrate, che consentono di godere del panorama mare-città-deserto a 360 gradi.

At.mosphere può accogliere 135 ospiti negli spazi aperti e riservati, ed altri 35 nella esclusiva sala privé, e la sua cucina spazia dalle ultime mode fino ai piatti biologici.

Tutto questo non è a buon mercato visto che un semplice antipasto può costare 50 dollari, circa 40 Euro, ma “La gente farà un’esperienza indimenticabile, sia per il cibo
che gusterà che per l’ambiente”, almeno così sostiene la Emaar, l’azienda degli Emirati che ha realizzato la Burj Khalifa.

At.mosphere è stato inaugurato con un ricevimento: i primi ospiti hanno lanciato in aria tramite palloncini dorati i loro voucher ed hanno poi cenato (gratis).

Matteo Clerici

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