Dieta vegetariana, così si evita la carenza di vitamina B12

Dieta vegetariana, così si evita la carenza di vitamina B12

Dieta vegetariana: una scelta di etica, ma anche di salute, visto i numerosi effetti positivi di tale opzione alimentare.

Detto questo, rimane il problema della carenza di vitamina B12, portatrice di sintomi come alterazione dell’attenzione e della percezione, mal di testa e depressione cronica,
irritabilità e formicolii.

Allora, l’obiettivo di vegetariana e vegani è mantenere il proprio stile di vita senza subire danni.

Ai possibili rimedi e strade è dedicata una ricerca della Tottori University, diretta dal dottor Fumio Watanabe
pubblicata sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry”.

Il primo passo è bere latte: se questo non è possibile, ci sono alcune verdure ed il tè. Particolarmente indicata la soia, il cui processo di conservazione aumenta i
livelli di vitamina.

Validi anche i funghi, come la trombetta dei morti (Craterellus cornucopioides) ed i finferli (Cantharellus cibarius), descritti da numerose analisi come fonte validi di vitamina B12.

Infine, da non trascurare le alghe: sono molto valide le specie commestibili come quella viola (Porphyra sp.), verde (Enteromorpha sp.) e nori.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento