Dieta vegetariana, -33% di malattie cardiovascolari
2 Febbraio 2013
Ennesimo merito della dieta vegetariana: riduce il rischio di malattie cardiovascolari, riducendo così il pericolo di morte e di ricovero in ospedale.
E’ la conclusione di una ricerca dell’Università di Oxford,
diretta dal professor Tom Key e pubblicata sul “American Journal of Clinical Nutrition”.
Gli scienziati hanno usato come base due considerazioni: il diffondere delle malattie del cuore nel mondo occidentale, la capacità dell’alimentazione di fare la differenza, in positivo
ed in negativo.
La squadra di Key ha preso in esame 44.500 soggetti, 15.100 con dieta vegetariana e 29.400 a dieta onnivora, con carne e pesce. I volontari sono stati seguiti per 11 anni, rilevando 1066
ricoveri ospedalieri e 169 morti per malattie cardiache.
Esaminando questi ultimi dati, i ricercatori hanno notato come i vegetariani avessero il 32% in meno di essere ospedalizzati o di morte per i disturbi esaminati.
Per il professor Key, ciò è merito degli effetti collaterali positivi della dieta verde, come ridotto colesterolo LDL, minore peso corporeo, pressione sanguigna più
regolare. Insomma, conclude il capo-ricercatore, la dieta vegetariana non è una pozione magica, ma certe derive onnivore (ad es, i troppi grassi animali) sono sicuramente negative.
Matteo Clerici
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