Più dieta vegan, meno inquinamento
6 Novembre 2012
Essere vegan vuol dire amare il pianeta, concretamente.
Ad esempio, basterebbe un solo giorno d’Italia veg per eliminare l’equivalente di emissioni di CO2 prodotte da 1 miliardo e 600 milioni di km percorsi con un Suv. Invece, un solo giorno di una
sola persona consente di risparmiare l’equivalente del consumo di una lampadina accesa ininterrottamente per 277.
Ma la scelta vegana è anche amore per le altre creature: basta un giorno veg per 1000 studenti per salvare, in un solo anno 52.000 platesse, 5400 conigli o 5000 polli.
Questi i dati della LAV, Lega Anti Vivisezione, che propone Mercoledì Veg: il 1-2 dicembre, le piazze italiane saranno il territorio dei volontari,
impegnati ad illustrare il loro modo di mangiare e vivere.
Tra le possibilità per i visitatori, quella d’impegnarsi a provare il Mercoledì Veg per un periodo a scelta. In cambio, sarà dato gratuitamente in ricettario veg di
livello: creato dallo chef Simone Salvini, insegna come mettere in pratica un’alimentazione cruelty free, sana e bilanciata.
Oppure, conoscere iniziative simili, attive dal Belgio agli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Regno Unito, Finlandia e Brasile. Tra gli enti più attivi, 30 università
USA, scuole di Baltimora e Manhattan.
Dal cittadino ai ristoratori: LAV chiederà agli addetti ai lavori di realizzare menu vegan, almeno un giorno alla settimana; per ispirarli, il sito Cambia menu, da oggi con una nuova sezione.
Insomma, come riassume Paola Segurini, responsabile del settore Veg della Lav, la dieta verde tutela salute umana, salute del Pianeta ed economia: allora, “Perché non riflettere sugli
enormi vantaggi che l’alimentazione veg può offrire, valorizzando uno dei fiori all’occhiello della tradizione culinaria mediterranea?”.
Matteo Clerici





