Dieci anni fa nasceva il primo vitello da mucca clonata

Dieci anni fa nasceva il primo vitello da mucca clonata

By Redazione

Questo è un anno importante per la biotecnologia alimentare: nel luglio di 10 anni fa vedeva la luce il primo vitello figlio di una mucca clonata.

L’animale, una femmina totalmente nera, è nata nel Centro di ricerca per la zootecnia della città di Oshimizu, in Giappone. Se gli agnellini della famosa pecora Dolly ebbero
interesse scientifico, il vitello nero ebbe interesse commerciale, in quanto smentì la temuta infertilità delle mucche clonate.

Da allora, i parti di cloni femmina sono diventati più comuni. Ad esempio, nel 2003, una capra clonata in Cina è diventata madre di 2 gemelli. Nel 2004, Victoria, mucca clonata
del Brasile ha generato una vitellina.

Anche l’Italia non è rimasta in disparte. A Cremona, nel 2008, la cavalla Prometea del Consorzio per l’incremento zootecnico ha partorito il puledro Prometeo. L’operazione è stata
curata dal dottor Cesare Galli, già “padre” di Prometea stessa e di Galileo, primo toro clonato.

Proprio Galli si segnala come promotore di varie iniziative del genere, prima con il citato Consorzio per l’incremento (ora disciolto), attualmente con società Avantea,gestita da lui e
da sua moglie, Giuliana Lazzari.

Spiega lo scienziato: “All’inizio dell’anno, e’ nato il primo vitello ottenuto dal seme di Mtoto (un toro) e sono in corso altre sei gravidanze di embrioni ottenuti con il seme dello stesso
animale, più’ altre sei di embrioni ottenuti dal seme del toro originario da cui e’ stato clonato Mtoto’. L’obiettivo, prosegue il ricercatore, e’ mettere a confronto i due gruppi di
animali (gli embrioni sono stati selezionati in modo da ottenere solo delle femmine di razza Frisona) e studiare le differenze nella qualità’ del latte, nella fisiologia,
nell’accrescimento e nei parametri clinici”. Per i risultati, sarà necessario un anno.

Matteo Clerici

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