Di chi è la bottiglia sinuosa? In Australia è guerra tra Pepsi e Coca-Cola
26 Settembre 2011
L’imitazione e la copiatura possono essere forma di omaggio, di affetto o semplice necessità per andare avanti. Quando però ci sono in mezzo due rivali e tanti soldi, una
possibile copiatura fa scoppiare la guerra.
Così l’Australia è teatro del conflitto tra Pepsi Cola e Coca-Cola. Motivo del contendere, la paternità della “bottiglia sinuosa”. Tale contenitore è il marchio
personale della Coca e, secondo i suoi avvocati, è stata illegalmente imitata dalla Pepsi, con una bottiglia “sostanzialmente identica o ingannevolmente simile”.
Come sostiene il quotidiano “The Sunday Telegraph” le ostilità sono ufficialmente iniziate il 15 settembre quando i legali delle due compagnie sono comparse davanti alla corte federale
di Melbourne. Al momento, il vantaggio sembra essere della Coca-Cola: i suoi avvocati accusano la parte avversa di violazione del marchio e condotta, chiedendo il ritiro dal mercato della
bottiglia copiona ed un risarcimento, ad oggi stimato in centinaia di milioni di dollari.
A sostegno della tesi, essi portano la storia della bottiglia. Coca Cola acquisto l’esclusiva per la forma colle curve nel 1937 e dopo pochi anni, nel 1960, l’Ufficio Brevetti USA considera
l’oggetto un vero e proprio marchio di fabbrica del gigante di Atlanta.
Se allora la strategia della Cola sembra chiara, lo sono meno i dettagli. Ad esempio, l’opinione pubblica si chiede perché la querela è stata depositata in Australia e non negli
Stati Uniti, luogo d’origine di entrambe le compagnie. Nella Terra dei Canguri, la Cola controlla il 70% del mercato delle bibite gassate: allora, ipotizzano le malelingue, forse dietro la
guerra ci sono altre ragioni che non la forma della bottiglia.
FONTE: John Dagge, “Coca-Cola and Pepsi in $1 billion war in Federal Court “, The Sunday Telegraph, 25/09/011
Matteo Clerici
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