Delizie dal Piemonte
5 Novembre 2008
Il bicerin è la storica bevanda torinese, composta da caffè espresso, cioccolata e crema di latte.
Viene servito bollente in bicchieri alti e trasparenti per esaltare il delicato melange di colori che inebria la vista e il palato. Potremmo accompagnare la degustazione di questa
deliziosa bevanda con altre golosità tradizionali, ad esempio con la panna cotta, dolce al cucchiaio originario delle Langhe, composto da un delicato budino
bianco ricoperto di zucchero caramellato.
La pasticceria piemontese, a differenza delle altre, produce pasticcini di piccolo formato, i cosiddetti mignon. Si
narra che questi piccoli capolavori siano stati inventati nel ‘500 da Frà Pasquale de Baylonne che, arrivato a Torino dopo lunghe peregrinazioni in Europa, preparava i
mignon allo scopo di stimolare la “vivacità” dei mariti delle donne piemontesi.
Non meno gustosa è la pasticceria secca, citiamo per prima la torta di nocciole delle Langhe,
classico dolce casalingo.
I krumiri, i classici biscotti di Casale Monferrato (Alessandria), furono creati nel 1878 dal pasticcere Domenico
Rossi, che diede loro il nome di un liquore all’epoca molto apprezzato, il Krumiro.
La forma, invece, sembra sia un omaggio ai “baffi a manubrio” del re Vittorio Emanuele II che morì nel
1878.
La focaccia dolce è diffusa in tutto il Piemonte, molto conosciuta è la focaccia di
Susa i cui ingredienti (farina, burro, zucchero, uova, sale e lievito di birra) sono menzionati in una ricetta manoscritta del 1870.
Tra gli amaretti, tipico biscotto piemontese, spiccano gli amaretti di Mombaruzzo che, confezionati senza aggiunta di conservanti o additivi, hanno un sapore dolce e una consistenza morbida e gli amaretti di Gavi che, creati artigianalmente con il “pizzicotto delle tre dita”, sono morbidi asciutti e al sapore di mandorle.
Le violette candite
Una menzione particolare meritano le violette candite, che si preparano con fiori freschi e integri, raccolti nelle prime ore del
mattino, e richiedono una laboriosa preparazione. Una volta lavati e asciugati i fiori vengono immersi in una soluzione di gomma arabica per allargarne i petali, successivamente
vengono spolverati con zucchero semolato e poi immerse nel “brillante”, uno sciroppo di zucchero.
Dopo 6 ore i fiori vengono asciugati lentamente in un luogo tiepido, facendo attenzione a non comprometterne il colore. Questo dolce
ormai rarissimo si può trovare nella provincia di Cuneo.
Un dolce antico: il bambin ‘d succar
Nel Monferrato casalese troviamo un dolce di origine remote che veniva donato ai bambini il giorno di Natale. Il bambin
‘d succar (bambino di zucchero) é composto da zucchero sciolto e forgiato nella forma di un bambino legato ad una culla di biscotto con del cioccolato bianco
fondente. Il dolce è una celebrazione della nascita di Gesù e si ricollega ai riti arcaici, diffusi in tutto il mondo, del mangiare la rappresentazione simbolica di una divinità per acquisirne i poteri.
La ricetta: Torta di Nocciole delle Langhe
ingredienti: 200 grammi di nocciola Tonda Gentile delle Langhe, 200 grammi di farina, 200 grammi di
zucchero, 3 uova, 200 ml di latte, 40 grammi di burro, 1 cucchiaio di lievito, un cucchiaio di olio d’oliva.
Tritate le nocciole molto finemente e impastatele con la farina, il lievito, lo zucchero, il latte, un cucchiaio di olio d’oliva
e il burro. Mettere l’impasto così ottenuto in una pirofila con il fondo imburrato e infornate a 180° gradi per 30/40 minuti.





