Tra arte, natura, divertimento: il distretto dei laghi

 

Il Lago Maggiore è il secondo lago più grande d’Italia, lungo 65 chiometri e con una
larghezza massima di 4.5 chilometri. La perla della sponda piemontese è la città di Arona (Novara), ricca di un  patrimonio
architettonico ereditato dalle dominazioni dei  Visconti e dei Borromeo. Punti di osservazioni privilegiati sul Lago Maggiore sono la Rocca
di Arona, resto di un castello medioevale del XIII secolo, e la statua dedicata a S. Carlo Borromeo  (v. box lato).

Di fronte a Stresa, situata tra il lago e la montagna del Mottarone, sorgono le Isole
Borromee
: l’Isola dei Pescatori, con il borgo dei pescatori, l’Isola Bella, dove sorge un palazzo in stile barocco del 1670,
l’Isola Madre, la più grande, che ospita un meraviglioso parco e un palazzo del XVI secolo con  ricostruzioni di ambienti
d’epoca, una collezione di livree e di bambole, un teatrino delle marionette della fine del ‘700.

Ad ovest del Lago Maggiore, troviamo il Lago d’Orta, sulle cui sponde incontriamo

il borgo di Orta S. Giulio (Verbania) che con il suo incanto di cittadina medievale ha stregato
generazioni di artisti, poeti e scrittori di tutto il mondo.

Il Sacro Monte di Orta con le sue 20 cappelle e 376 statue dedicate alla vita di San Francesco, è
una delle tappe del percorso dei Sacri Monti (v. scheda).

 I cinefili non possono rinunciare ad una visita nella frazione di Legro, i
cui muri sono dipinti con i fotogrammi dei numerosi film girati sul Lago d’Orta, tra cui Addio alle Armi (con Rock Hudson, Vittorio de Sica e Alberto Sordi) e il capolavoro del
neorealismo italiano Riso Amaro (con Silvana Mangano e Vittorio Gassman).

Il lago di Mergozzo anticamente era collegato con il Lago Maggiore, ma ne fu poi diviso da una pianura
alluvionale creata dal fiume Toce, diventando un piccolo specchio d’acqua dai grandi pregi naturalistici e una vera e propria miniera di tesori archeologici.

Il paesino di Mergozzo (Verbania), che dà il nome al lago, è di origini antichissime: i
primi insediamenti umani risalirebbero a cinquemila anni fa. Nei dintorni sono stati trovati preziose testimonianze di epoca romana come la Necropoli di Praviaccio, con tombe databili
tra il I e il III  secolo D.C., la necropoli della Cappella con quaranta tombe risalenti tra il  I e il 
II secolo D.C., un’ara dedicara a Giove nella frazione di Candoglia.

Arona e la statua di San Carlo Borromeo

Su un colle nelle vicinanze di Arona si erge la colossale statua di pietra rivestita di rame dedicata a San Carlo
Borromeo. La costruzione della statua, che richiese ben 84 anni di lavoro, fu terminata nel 1698: alta 35 metri e 10 centimentri (insieme al piedistallo) è seconda solo alla
Statua della Libertà. E’ possibile visitarne anche l’interno e, attraverso le finestrelle aperte negli occhi, nelle orecchie e in alcuni punti della veste, si
può ammirare il suggestivo panorama del Lago Maggiore.

 

Visitatori dei laghi

In ogni epoca la regione dei laghi, ha attirato turisti illustri: il Lago Maggiore incantò Stendhal ed Hemingway,
il Lago d’Orta Balzac e Nietzsche.

Il Lago d’Orta può vantare, inoltre, la visita di San Giulio che, alla fine del IV secolo D.C., affascinato
dalla bellezza dell’isola sul lago,  la liberò dai draghi che la infestavano e vi fondò la sua centesima chiesa. Oggi sull’Isola di
San Giulio si possono ammirare una splendida chiesa in stile romanico e i resti della chiesa paleocristiana costruita dal santo, portati alla luce dagli scavi archeologici.

 

 

 

Leggi Anche
Scrivi un commento