Dal barocco al jazz: Nizza non è solo bella pittura ma anche buona musica

Dal barocco al jazz: Nizza non è solo bella pittura ma anche buona musica

Se pittori come Matisse o Chagal e molti altri del mondo delle arti visive hanno resa celebre Nizza  cosi come Klein, Armand e altri continuano a farlo con le loro tele e sculture, un posto altrettanto importante per la città, lo ha la musica. Dai suoi Conservatori escono artisti di fama non solo nazionale ma internazionale, tanto da fare invidia a quelli di più celebri istituti.
E parlando di musica ci piace ricordare, quella che è una tra le sue più importanti manifestazioni: il  Festival del Jazz.

Fino a qualche anno fa si svolgeva, tra le vestigia romane sulle colline di Cimiez -famose anche per i musei dei due pittori che dicevamo all’inizio-  il che comportava un disagio per gli amanti di questo genere musicale. Col rifacimento di Piazza Massena e con la “colata verde” si è  convenuto di tenere l’importante manifestazione in questo luogo e nel vicino teatro all’aperto delle “Verdure”.
Esso terminerà il 12 luglio.

Il Festival del Jazz di Nizza  nacque nel 1948: ben 66 anni fa! Di quell’anno sono rimasti celebri il film “La strada del buonumore” girato a Nizza e interpretato anche da musicisti jazz internazionali  oltre al matrimonio, nella vicina Antibes, del celebre solista  Sidney Becher che per l’occasione scrisse il famosissimo “Nelle strade di Antibes”. In quel momento nasceva la patria del Jazz Francese e con esso tutte le appendici sulla bella e ampia Promenade des Anglais.

Di recente al Centro Universitario Mediterraneo ha avuto luogo, con l’esibizione de “Il Quartetto Ideale”, la rievocazione -tra un brano e l’altro- di quel periodo storico e, in quel momento, si è avvertita la mancanza di un locale dove poter godere pienamente  della sonorità e dei ritmi  di una musica che da New Orleans doveva  diffondersi prepotentemente nel mondo.
Un vuoto che a Nizza solo da alcuni giorni è stato colmato con una bella sala -il Taboo Jazz Club- sotto il Casino del Palais Mediterranée, la cui proprietà, dal 2004, è del Gruppo Partouche, famoso per le sue molteplici attività (dai casino, ai ristoranti, agli hotel, ai centri termali) sparse oltre che in Francia, in Svizzera e in Tunisia) che lo ha sottoposto a importanti lavori interni pur mantenendone  intatta la prestigiosa facciata.

La direzione artistica del Taboo Jazz Club è stata affidata al celebre sassofonista nizzardo Robert Amiach, creatore  del complesso Hp Jazz Trio Boogaloo Quarter. Il giorno della presentazione di questa funzionale sala -aperta tutto l’anno- doveva concludere il proprio intervento con queste parole “…..io ho sempre voluto creare un club di jazz: mettere insieme la cultura, l’arte e la musica viva.”
Elementi questi che sono alla base della vita della città, che è anche quella dei fiori, del verde, del cielo terso e del mare azzurro.
Accanto al jazz un posto importante l’ha anche la musica barocca del XVII° e XVIII° secolo  che trova ampio spazio d’esecuzione principalmente nelle belle chiese della metropoli e nell’antico Palazzo Lascaris, nel cuore della Città Vecchia, e che è la sede del Museo della Musica. A dar corpo  a  questo “paradiso perduto” lo è dal 1982 il Complesso Barocco di Nizza, con una programmazione, tra concerti e conferenze che occupa tutto l’arco dell’anno. Diretto fin dalla sua fondazione da Gilbert Bezzina esso ha dimostrato e dimostra una vitalità incredibile nell’ interpretare quella che fu l’età d’oro della musica da camera e che trova in Vivaldi,  Hendel, Pergolesi, Couperin ed altri  i celebri creatori.
Quando lasci la sede dell’ “Ensemble Baroque de Nice” al 25 di rue de la Croix nella Città Vecchia, ricavata in un vecchio edificio parzialmente ristrutturato avverti un ritorno al passato, quando la musica lasciava spazio alla fantasia e il suono dolce e allo stesso tempo vibrante del violino ti portano con la fantasia a spaziare tra il silenzio delle vallate montane. E’ il potere dei suoni: un più che a Nizza puoi avere.

Bruno Breschi
Inviato Speciale
Newsfood.com

 

 

Leggi Anche