Una nota da Nizza, Costa Azzurra: Ormai il Paillon contende la Promenade des Anglais

Una nota da Nizza, Costa Azzurra: Ormai il Paillon contende la Promenade  des Anglais

 

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Un Paradiso per i bambini e…….non!

Da quando, lo scorso Ottobre, furono aperti i cancelli del nuovo Paillon  -il parco che divide la città vecchia da quella moderna e che porta il nome del corso d’acqua che vi scorre sotto- è tutto un fluire di persone di tutte l’età ma soprattutto di bambini che l’hanno scelto quale centro di ritrovo e riposo.

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Per i bambini, di tutte le età, sono state create grandi strutture in legno pregiato che si richiamano alla balena, alla tartaruga ed ad altri padroni dei fondi marini sui quali essi possono starvi a cavalcioni  quando non entrarvi dentro per rifare l’esperienza di Pinocchio. Anche i più piccoli cercano di destreggiarsi tra passaggi traballanti, corde e scalette che mettono a dura prova le loro capacità riflessive e muscolari. Di recente è stato edificato un fortino elevato, mentre la prua con tanto di cabina di comando di un vascello pirata è venuto ad affiancare il tutto mentre altri giochi sono sparsi tutt’attorno. Basterebbe solo questo per rendere piacevole la sosta.
Per la verità spazi verdi, con tanto di giochi e panchine di legno robusto, sorgono un po ovunque in città spesso accompagnati da fontane zampillanti che fanno la gioia dei bambini, ma il nuovo parco è l’attrattiva principe  perché gli permette di creare figure inattese e movimenti particolari.
E allora vedi la piccola Marianne, che appena sta in piedi, correre verso quel lago artificiale dove, tra vapori freschi e grossi zampilli d’acqua, cerca quello a lei più congeniale per godere un refrigerio, nelle giornale di alta calura, tanto desiderato

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

C’è chi si mette a cavalcioni su uno zampillo e aspetta il momento di massima gettata per colpire il compagno vicino o addirittura per fare sfoggio di abilità urinarie sovrumane.
E’ uno spettacolo continuo che non ti stanchi mai di vedere. Qui il colore della pelle o i tratti somatici non hanno valore: non c’è religione o idioma che tenga. Sono bambini felici: giocano: corrono e spesso cantano, cosi come fanno quando, accompagnati dai sorveglianti, li trovi nei luoghi più prestigiosi della città.
Nei piccoli gruppi che qua e là si formano è interessante vedere con quanta attenzione i più piccoli stanno ad ascoltare quello che gli altri raccontano. Non ci sono spade o fucili ma solo palloni che l’amministrazione comunale mette a loro disposizione perché nella “colata verde” (questo è il nome più ricorrente dato a questo  ampia area  della città) possano sfidarsi.
Per chi sta per qualche giorno lontano dal parco, quando vi torna resta stupito nel vedere le nuove piante che nel frattempo sono state messe in mora per arricchire il suo patrimonio boscoso mentre i fiori, che sono le caratteristiche di altri continenti, sono qua e là fioriti mentre tutti si guardano bene dal coglierli. Ma del resto tutta Nizza è un campo fiorito. Dove non c’è lo spazio sono state create piccole aiole, magari attorno a quegli alberi che fino a qualche anno fa non c’erano e  che rendono gradevole, specie quando il sole picchia, l’aria.

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Paillon di Nizza, Paradiso dei Bambini

Torniamo al Paillon: risalendo, i percorsi laterali  lastricati che lo caratterizzano, ad una certa ora del pomeriggio è come fare un escursione tra le etnie del mondo. Donne arabe e africane che cogliendo l’occasione di portare i propri pargoli a sguazzare tra gli zampilli parlano dei propri problemi mentre più in la donne con gli occhi a mandorla, magari sotto il proprio ombrellino parasole, osservano tutto quanto le circonda. E il discorso può essere esteso agli idiomi che come il richiamo delle tortore o dei gabbiani nel diffondersi nell’aria ti fanno scoprire lingue qualche volta incomprensibili. A Nizza, sia per il suo clima che  per la bellezza dei suoi paesaggi (la Baia degli Angeli con i suoi 8 chilometri e la larghissima Promenade des Anglais è unica nel mondo) arrivano, in qualsiasi periodi dell’anno, turisti dai cinque continenti e da quando è stato realizzato il polmone verde spesso lo percorrono fino quasi ai piedi del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea per godersi quel di più che fino a pochi mesi fa non esisteva.
Perché tutto rimanga in ordine è stata creata dal Comune una Brigata di vigili, pronti a richiamare coloro che  lasciano scorrazzare Fido nel manto erboso o a defecare negli angoli più nascosti. Lo stesso vale per chi seduto sulle comodissime panchine, magari per farsi un panino, non si porta dietro i rifiuti.
E’ anche questo un modo per insegnare ai frugoli che oltre ai giochi c’è il rispetto dell’ambiente, cosa questa molto perseguita dall’amministrazione comunale e da Christian Estrosì, il Sindaco, che ne ha fatto uno dei punti cardine del suo mandato.

Bruno Breschi
Inviato Speciale a Nizza
Newsfood.com

.

Leggi Anche