Dai cinghiali alla gestione del bosco i motivi “locali” della mobilitazione contro la Regione Toscana

Dalla piaga ungulati, in particolare cinghiali, alla gestione del patrimonio boschivo: sono questi due i punti della mobilitazione proclamata da Coldiretti in Toscana contro la Regione
che interessano da molto da vicino i comuni dell’Alta Valle della Garfagnana. Handicap (e incompetenze) normativi e burocratici che rendono incapace la gestione delle
problematiche legate al mondo agricolo e che saranno il leit motiv – assieme alle altre motivazioni del documento stilato dall’organizzazione agricola – della grande scesa
in piazza degli agricoltori toscani che il 27 novembre si ritroveranno a Firenze per dire no alla politica delle “chiacchiere” e del “non fare”. In vista della
mobilitazione Coldiretti ha organizzato giovedì 6 novembre (alle 21) nella sede di Piazza al Serchio al numero civico 6 un incontro preparatorio per illustrare a tutti gli
agricoltori dell’Alta Valle (interessati i comuni di Piazza Al Serchio, Sillano, Minucciano, Camporgiano, San Romano in Garfagnana i motivi che hanno portato allo scontro frontale
con la Regione Toscana e per programmare una serie di incontri con i sindaci dei comuni della Provincia di Lucca per portarli a conoscenza delle motivazioni che spingono la
mobilitazione.

Dieci i punti che motivano la mobilitazione: dal riconoscimento della dignità dell’agricoltura come settore produttivo capace di generare immagine, reddito e occupazione,
al cambiamento radicale del sistema delle relazioni istituzionali fino a qui soltanto “consultorio” e privo di una reale partecipazione delle rappresentanze nel processo
della decisione politica. E ancora l’adozione di politiche di valorizzazione delle produzioni locali secondo il principio dell’originalità e non dei marchi per
evitare la diffusione di un made in Tuscany solo evocativo ma non reale, che danneggia imprese e consumatori; il rimodellamento del quadro normativo di riferimento; sostegno a politiche
di filiera a lungo raggio e non più solo spot; la creazione e il sostegno ai farmer’s market (mercatini esclusivi degli agricoltori); la difesa del territorio; le modifiche
al Piano di Sviluppo Rurale che dopo la fase degli annunci ad effetto, non ha prodotto i risultati attesi, deludendo le aspettative degli imprenditori toscani e penalizzando soprattutto
i giovani; la riorganizzazione delle agenzie regionali e l’introduzione di una reale semplificazione burocratica fino a questo momento solo annunciata ma mai attuata.

Questi i prossimi incontri in programma (orario e sedi consultabili sul sito www.lucca.coldiretti.it): Lucca (martedì 11), Bagni di Lucca (mercoledì 12), Castelnuovo
Garfagnana (giovedì 13), Viareggio (martedì 18), Pietrasanta (mercoledì 19) e Camaiore (giovedì 20).

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