Toscana: Coldiretti, Si prepara in Chianti la mobilitazione di novembre

Incontro con i sindaci dei Comuni dell’area Chianti

Primo incontro preparatorio alla grande mobilitazione di novembre per gli agricoltori di Coldiretti (www.firenze-prato.coldiretti.it) che si ritrovano a San Casciano nel Chianti
mercoledì 29 novembre (inizio ore 17,30) nella sede di Via Borromeo al numero civico 68. Da qui fino al d-day della manifestazione in programma a Firenze a fine novembre,
Coldiretti chiederà un incontro a tutti i sindaci per illustrare i punti cardine che hanno portato allo scontro con la Regione Toscana.

Decine di migliaia gli imprenditori agricoli della Toscana che scenderanno in Piazza per “protestare” contro la politica delle “chiacchiere” e per rivendicare
una politica “dei fatti” e di reale tutela del sistema agricoltura.

“Le amministrazioni pubbliche – sostiene Coldiretti – non riescono a garantire alle imprese le condizioni minime per operare e sviluppare potenzialità, che, sovente,
finiscono per rimanere inespresse, e mortificano l’agricoltura con leggi e regolamenti che creano svantaggi competitivi; leggi e regole che non valorizzano il legame con il
territorio e finiscono per premiare più i marchi dell’origine. La situazione è pesante, delicata e ha fatto crescere un generale e diffuso malcontento nelle campagne
e tra gli imprenditori agricoli del chianti che chiedono risposte concrete”.

Coldiretti scende in piazza e dichiara “guerra” alla Regione Toscana. Dieci i punti che motivano la mobilitazione: dal riconoscimento della dignità
dell’agricoltura come settore produttivo capace di generare immagine, reddito e occupazione, al cambiamento radicale del sistema delle relazioni istituzionali fino a qui soltanto
“consultorio” e privo di una reale partecipazione delle rappresentanze nel processo della decisione politica.

E ancora l’adozione di politiche di valorizzazione delle produzioni locali secondo il principio dell’originalità e non dei marchi per evitare la diffusione di un made
in Tuscany solo evocativo ma non reale, che danneggia imprese e consumatori; il rimodellamento del quadro normativo di riferimento; sostegno a politiche di filiera a lungo raggio e non
più solo spot; la creazione e il sostegno ai farmer’s market (mercatini esclusivi degli agricoltori); la difesa del territorio; le modifiche al Piano di Sviluppo Rurale che
dopo la fase degli annunci ad effetto, non ha prodotto i risultati attesi, deludendo le aspettative degli imprenditori toscani e penalizzando soprattutto i giovani; la riorganizzazione
delle agenzie regionali e l’introduzione di una reale semplificazione burocratica fino a questo momento solo annunciata ma mai attuata.

Questi i prossimi incontri in programma: Scandicci (3 novembre), Figline Val D’Arno (4 novembre), Tavarnelle e Pontassieve (6 novembre), Firenze (10 novembre) e Greve in Chianti
il 12 novembre.

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