Lago d'Idro: paleofrana, intensificati i controlli

 

Brescia – Intensificazione del monitoraggio della esistente galleria – la cosiddetta “galleria degli agricoltori” – e della paleofrana che incombe sul lago d’Idro con l’avvio nel
frattempo delle opere per la messa in sicurezza che dovranno essere completate entro il 2013.

Questo l’aggiornamento della situazione illustrato ieri nella sede territoriale di Brescia della Regione Lombardia dal direttore generale della direzione generale Protezione Civile,
Prevenzione e Polizia Locale, Paolo Baccolo, nel corso dell’incontro con i sindaci dei Comuni che si affacciano sul lago d’Idro e con i primi cittadini dei Comuni i cui territori si
trovano lungo l’asta del fiume Chiese.

La paleofrana è in movimento, così come risulta dai dati raccolti da Arpa: si è rilevato infatti uno spostamento tra i 20 e gli 80 mm l’anno con una significativa
incidenza della piovosità sulla velocità del movimento, aumentata al punto tale da aver messo fuori uso 4 degli 8 inclinometri esistenti.

Proprio la delicatezza di questa situazione, insieme alla necessità di chiarire il quadro conoscitivo dei movimenti della frana ha reso necessario un nuovo investimento da parte
di Regione Lombardia di circa 500.000 euro nel prossimo triennio per automatizzare completamente la strumentazione di rilevamento e sostituire gli impianti danneggiati.

L’Accordo di programma siglato il 6 agosto scorso dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, insieme agli assessori Buscemi (Reti e Servizi di Pubblica Utilità), Ferrazzi
(Agricoltura), Maullu (Protezione Civile) e La Russa (Industria e Piccola e Media Impresa) insieme ai sindaci di Anfo, Bagolino, Idro e Lavenone ha messo a disposizione 42 milioni di
euro, di cui 31,8 milioni assegnati dal Cipe e 10,2 erogati dalla Regione.

Il testo dell’Accordo impegna poi la Regione ad approfondire le proposte contenute nello studio di fattibilità per la stabilizzazione della frana e a valutarne gli interventi per
la loro finanziabilità.

Per quanto concerne la “galleria degli agricoltori”, l’Accordo prevede la completa sostituzione della galleria con un nuovo by pass e il definitivo abbandono e riempimento di
quella che da tempo ha evidenziato problemi di staticità.

 

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