Roma: “Per una scuola capace di futuro”

Roma – “Pensiamo sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’Italia vuole affidare alla scuola, quale sia la sua responsabilità sociale. Per rispondere a
questa domanda non si può procedere legiferando per decreti, ma è necessario lanciare una grande discussione con un metodo di larga condivisione che possa individuare
obiettivi di qualità, su cui le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio si possano impegnare, per mettere in campo gli strumenti, le azioni, il percorso per non
lasciare le cose come stanno e per non tornare indietro”.

Questa la base dell’appello “Per una scuola capace di futuro” lanciato dal mondo dell’associazionismo e attualmente sottoscritto da ACLI, ARCI, Legambiente, Anpas, Arci Ragazzi, Arci
Servizio Civile, Auser, CGIL, Etzi Cisl, Forum Ambientalista, Lega Cooperative sociali, Isde, Lunaria, Mce, Movimento dei Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Tavolo Della Pace,
Uisp, Unieda.

“E’ importante – hanno dichiarato i promotori – che in questo momento l’associazionismo si metta in moto per rivendicare una nuova attenzione ai temi dell’educazione, dell’istruzione e
della ricerca, nella convinzione che la crisi del sistema scolastico non possa essere risolta né guardando al passato né seguendo priorità di cassa. Vorremo,
quindi, che si avviasse nel paese un confronto vero e serio sui nodi da sciogliere e sulle soluzioni possibili o auspicabili perché crediamo che rientri nella nostra
responsabilità sociale provare a creare uno spazio utile in questo senso”.

L’appello, ancora aperto a raccogliere nuove adesioni, sottolinea alcuni punti fondanti, per i quali la scuola deve essere autorevole e seria, ma questo non passa attraverso la
legittimazione di nuovi autoritarismi; è occasione fondamentale per educare alla cittadinanza attiva, per comprendere e per vivere la partecipazione e la condivisione dei valori
fondamentali, unica condizione per motivare e rendere formativa l’ubbidienza e l’ordine; deve costruire strumenti e cultura capaci di consentire a tutti, per il prosieguo della loro
vita, di sapersi inserire nel mondo che cambia e non può limitarsi a trasmettere nozioni e tecniche che rapidamente diventano desuete; è il terreno principale in cui i
ragazzi si incontrano con gli altri, uguali e diversi, ed imparano la difficile arte del dialogo e del rispetto tra culture e tra persone. Non può trasformarsi per nessuno nel
luogo della separazione, della prepotenza e della violenza.

Mobilitare la società civile verso una nuova attenzione ed una nuova responsabilità per la riqualificazione della scuola italiana, questa quindi la finalità delle
associazioni che hanno proposto l’organizzazione di un “Forum nazionale per la scuola” per coinvolgere le tante energie di cittadinanza che credono nel ruolo fondamentale della scuola e
hanno voglia di impegnarsi nella sua riqualificazione.

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