Cultura – Ravenna Jazz: presentata in Regione l'edizione numero XXXV del festival

 

Con tre serate in programma dal 25 al 27 ottobre, ospitate nel Teatro Alighieri, «Ravenna Jazz» festeggia la XXXV edizione: un traguardo raggiunto da pochissimi altri
festival jazz europei. Una ricorrenza che verrà degnamente festeggiata da un cast artistico di primissimo ordine. Organizzato come di consueto da Jazz Network e
dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, «Ravenna Jazz 2008» non mancherà di regalare momenti musicali di elevato livello artistico, fra prime italiane ed europee e produzioni
originali.

Proprio una produzione originale inaugurerà sabato 25 ottobre il festival: ne saranno protagonisti il sassofonista e clarinettista tedesco Michael Riessler e l’armonicista
statunitense Howard Levy, affiancati dalla pianista Rita Marcotulli. Musica di confine, che si nutre di ingredienti diversi, inclusi profumi folklorici europei, attingendo anche al
più coinvolgente linguaggio jazzistico. Così come sarà quella proposta dal più illustre dei fisarmonicisti attualmente sulle scene: Richard Galliano. Il
musicista di Cannes si esibirà alla guida del suo nuovissimo «Love Day» Quartet, comprendente forti personalità quali il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, il
contrabbassista George Mraz e il batterista Clarence Penn.

Domenica 26, i riflettori saranno dapprima puntati su una delle più belle e intense voci femminili odierne: Dianne Reeve. La cantante di Detroit salirà sul palcoscenico
del Teatro Alighieri in esclusiva italiana e in prima europea, assieme ai suoi abituali partner artistici (il pianista Peter Martin, il chitarrista Peter Sprague, il bassista Darryl
Hall e il batterista Gregory Hutchinson). Sarà poi la volta di uno dei jazzisti italiani più in vista del momento: Fabrizio Bosso. Il trombettista torinese, noto anche per
le sue collaborazioni con Sergio Cammariere, Nicola Conte e Mario Biondi, suonerà coadiuvato dal pianista Pietro Lussu, dal contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista
Lorenzo Tucci, offrendo all’ascolto ballad immortali tratte dal suo ultimo disco, «You’ve Changed». Album nel quale figurano alcuni ospiti di riguardo tra cui la
stessa Dianne Reeves, che a Ravenna si unirà eccezionalmente a Bosso e compagni per eseguire proprio la title track del cd.

Lunedì 27, infine, i tanti cultori della fusion non potranno mancare all’appuntamento con due gruppi che rappresentano al meglio questo importante filone musicale: gli
Yellowjackets e gli Steps Ahead del vibrafonista Mike Mainieri. Le «giubbe gialle» si faranno ascoltare nell’ormai consolidata formazione che allinea il sassofonista
(ma anche specialista dell’Ewi) Bob Mintzer, il tastierista Russell Ferrante, il bassista elettrico Jimmy Haslip e il batterista Marcus Baylor, mentre Mainieri presenterà
in esclusiva italiana l’ultimissima edizione della sua più nota e apprezzata creatura. Accanto all’autorevole leader ci saranno il sassofonista tenore Donnie McCaslin
(fresco vincitore fra le rising stars del suo strumento nell’ultima edizione del Critics Pool di Down Beat), il chitarrista Bryan Baker, il bassista elettrico Etienne
Mbappé (già con Zawinul Syndicate) e il batterista Rodney Holmes, tutti ben sintonizzati sulla lunghezza d’onda di una musica dalle sonorità elettriche ma
dall’inconfondibile Dna jazzistico.

Tutte e tre le serate avranno inizio alle ore 21.

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella sede della Regione Emilia-Romagna, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato l’assessore regionale
alla Cultura, Alberto Ronchi, Alberto Cassani assessore alla Cultura del Comune di Ravenna e Sandra Costantini, presidente di Jazz network e direttore artistico di Ravenna Jazz.
«Il festival Ravenna Jazz – ha detto Ronchi – apre la stagione degli appuntamenti jazzistici nella nostra regione, che per quantità e qualità non ha paragoni in
Italia». L’assessore ha quindi evidenziato le difficoltà che si profilano nel campo dei finanziamenti al settore della cultura, ma in riferimento al festival
ravennate ha aggiunto che «è in corso un rapporto buono e consolidato, che speriamo possa crescere ancora», ed ha quindi anticipato che «stiamo ragionando
proprio col Jazz Network per fare qualche iniziativa speciale già nel 2009».

 

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