Cultura: a Milano riapre il museo della scienza e tecnologia

 

Milano – “Il Museo della Scienza e della Tecnologia, un fiore all’occhiello non solo della nostra città ma di tutta l’Italia, un’eccellenza
tipica di Milano”, ha dichiarato oggi il Sindaco di Milano Letizia Moratti alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da
Vinci” che riapre al pubblico dopo un periodo di chiusura di tre mesi, in cui sono stati realizzati lavori per migliorarne la struttura e garantire alcuni importanti servizi per
il pubblico.

All’inaugurazione erano presenti il Presidente del Museo Michele Perini, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il direttore del Museo Fiorenzo Galli.

“Sono lieta di partecipare alla festa di riapertura di questo Museo, che riapre con il progetto di un grande artista, Patrick Mimran. E’ Museo – ha spiegato il Sindaco
Moratti – che sa interpretare la capacità della nostra città di contaminare linguaggi, legare mondi ed esperienze diverse proprio attraverso i suoi luoghi simbolo,
come questo polo culturale”.

“Per la nostra Amministrazione – ha concluso il Sindaco – è un dovere istituzionale sostenere questa realtà partecipando attivamente ai lavori di
risistemazione, che si sono sviluppati in tre fasi e termineranno nel 2009, con una spesa da parte del Comune di oltre 7.500.000 euro”.

“Questo – ha detto il Presidente della Regione Roberto Formigoni – è uno dei musei più visitati della Lombardia. Quello dei visitatori non è
l’unico indicatore dell’eccellenza di un’opera, ma certamente è molto positivo vedere come questo dato di passione, di affetto e di interesse dei nostri giovani
e delle nostre famiglie sia un dato in crescita. Un dato importante è quello sulla crescente disponibilità dei privati a partecipare al finanziamento del Museo. Un
ulteriore indice dell’interesse dei milanesi e dei lombardi nei confronti di questa eccellenza”.

“Il Nostro Museo – ha dichiarato Michele Perini, Presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – che si regge con i contributi pubblici (30%) e
privati (70%), è una realtà culturale che fa continuamente passi avanti nello spirito di apertura alla città e nel processo di internazionalizzazione e scambi con
realtà museali internazionali”.

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