Palazzo Stanga: 900 mila euro per rifare i tetti

Dalla Fondazione Cariplo arrivano novecentomila euro per risistemare i tetti di Palazzo Stanga.

L’edificio, che risale alla fine del Quattrocento come dimostra la bella facciata in cotto, anche se attualmente è di impianto Settecentesco, grazie ad un progetto di Faustino Rodi
che si occupò anche del maestoso scalone dalle linee e decorazioni neoclassiche, torna, dunque, attraverso lotti operativi, all’originario splendore. Oltre alla scuola e alle
esposizioni, come avviene oggi, ospiterà anche una biblioteca legata all’ambito agrario e zootecnico, ricca di volumi storici di pregio, e la sede del distretto culturale, nato da
un bando della stessa fondazione Cariplo.

Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Provincia Giuseppe Torchio e dagli assessori al
patrimonio Pietro Morini e alla Cultura Denis Spingardi.

«Le coperture – spiega il presidente Torchio – sono state oggetto, in questi anni, di interventi di ripasso ordinario. Una misura utile ma non certo sufficiente, chiamata a
tamponare le emergenze piuttosto che a sostenere un progetto di rilancio dell’edificio. Grazie alla sensibilità della Fondazione Cariplo, del presidente Giuseppe Guzzetti e del
nostro «ambasciatore», il commissario Renzo Rebecchi, ora, invece, potremo mettere mano in maniera sostanziale all’insieme dei tetti. In questo modo riusciremo ad
impedire ulteriori danni alle decorazioni degli ambienti del palazzo e a garantire una futura piena funzionalità di tutti gli spazi, ad oggi non possibile».

Il progetto prevede anche il consolidamento del solaio di sottotetto verso via Palestro, che presenta all’intradosso decorazioni di stile Ottocentesco. Saranno rivisti anche tutti i corpi
sporgenti del tetto (comignoli, pinnacoli e abbaini), sarà installato un sistema di ancoraggio per l’effettuazione di lavori di manutenzione in sicurezza, sarà rifatta
l’illuminazione del sottotetto e sarà posizionata una rete di dissuasori per i volatili. Gli interventi sono stati concordati anche con il preside dell’Istituto Stanga, prof.
Carmine Filareto, con il quale è stato chiuso consensualmente il contenzioso in corso.

Contemporaneamente prosegue anche il lavoro all’interno, dove i docenti di «Cr.Forma», l’azienda speciale per la formazione professionale, sono impegnati nel recupero
delle stanze nobili e, in particolare dei soffitti, ammalorati, appunto dalle infiltrazioni che scendevano dal tetto.

Il presidente Torchio ha manifestato fiducia anche per il finanziamento dei lotti successivi. «Dopo aver inserito Palazzo Stanga nel protocollo con la Soprintendenza sugli otto
monumenti da salvare – continua – intendiamo candidarlo ai fondi del cinque per mille. Lo scorso anno ne aveva beneficiato, per tre milioni di euro, villa Medici del Vascello, a San Giovanni in
Croce. Per la dimora storica cremonese chiederemo all’incirca un milione e mezzo di euro».

Anche l’assessore Spingardi ha voluto sottolineare l’importanza del recupero dio una testimonianza architettonica tanto significativa ed ha auspicato il ricorso ai fondi di rotazione della
regione Lombardia.

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