Crucifere, un arma contro la leucemia

Crucifere, un arma contro la leucemia


Le crucifere (cavoli, cavoletti e co.), con il loro sulforafano, sono efficaci nella lotta contro la leucemia, la leucemia linfoblastica acuta.

Questa la sintesi di una ricerca del Baylor College of Medicine (BCM, di Houston), diretta dal professor Koramit Suppipat e dal dottor Daniel Lacorazza e pubblicata su “PloS ONE”.

Dietro l’azione dei ricercatori, la necessità di migliorare la terapia attuale: nonostante i passi avanti notevoli, esistono comunque malati di LLA che non rispondono ai farmaci attuali.

Da qui l’attenzione sulle crucifere e sul sulforafano: diversi studi medici una dieta ricca di tali elementi riduce il rischio di cancro.

Cuore dello studio BCM, test su colture cellulari colpite da LLA e cellule sane, entrambe trattate con sulforafano. L’osservazione ha permesso di rilevare come il sulforafano uccidesse le
cellule tumorali, lasciando intatte le altre. Successivi controlli su cavie animali hanno dato esito positivo.

Allora, gli scienziati hanno già in agenda ulteriori esami: obiettivo ultimo, una terapia con più azione, con i prodotti a base di sulforafano pronti a subentrare in caso di
fallimento delle cure tradizionali.

Così il dottor Lacorazza: “Il sulforafano è un prodotto naturale. Tuttavia, quello che abbiamo utilizzato in questo studio è una forma concentrata purificata. Così,
mentre mangiare verdure crocifere è un bene per le persone, questo non avrà ovviamente lo stesso effetto che abbiamo osservato in laboratorio”.    

Matteo Clerici

  

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento