Crisi mozzarella di bufala: ne parla il Presidente Masiello
27 Marzo 2008
Benevento – La crisi legata alla mozzarella di bufala sta toccando tutte le realtà produttive del settore lattiero-caseario in Campania: «Un fatto è certo – afferma
il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello – bisogna evitare gli allarmismi che appaiono ingiustificati e possono provocare un effetto psicosi simile a quello per
mucca pazza, che ha prodotto danni al settore per miliardi di euro.
Occorre fare al più presto chiarezza e tutelare l’immagine di uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy come la mozzarella di bufala. Siamo di fronte ad una spinta
emotiva – dice Masiello – indotta da informazioni spesso superficiali che sta bloccando un settore determinante dell’economia regionale producendo danni irreparabili e compromettendo migliaia
di imprese zootecniche ed artigiane oltre a 20.000 posti di lavoro. Mai prodotto agroalimentare è stato sottoposto a tanti accurati e rigidi controlli di salubrità e
qualità lungo tutta la filiera. Questo – conclude il presidente Masiello – è un elemento di certezza per le imprese impegnate nella produzione della mozzarella di bufala campana
DOP e di sicurezza per i consumatori». Da rilevare, inoltre, che per i caseifici che producono Mozzarella Dop – secondo quanto diffuso appena ieri sera da una nota dal Ministero per le
Politiche Agricole e Forestali italiano – non si è verificato alcun riscontro di contaminazioni per diossine sopra la soglia.
«Oltretutto – sottolinea il presidente Gennaro Masiello – la portavoce del Commissario Ue all’Ambiente, Stavros Dimas, commentando le notizie degli ultimi giorni sui controlli effettuati
in alcune aziende campane che producono latticini, ha dichiarato che «non ci sono prove sulla eventuale presenza di diossina nella mozzarella di bufala campana».





