Continua l'amore dei cinesi per i prodotti a base di tigre

Il 43% dei cittadini della grandi città cinesi ha utilizzato almeno una volta un prodotto a base di tigre, rileva un sondaggio pubblicato il primo luglio da PloS One.

In più, la maggioranza dei 1.880 intervistati preferisce i derivati da tigri selvatiche, soprattutto in ambito della medicina tradizionale cinese.

Secondo gli autori, in Cina vivono allo stato selvaggio solo 4000 esemplari, ciò che aveva indotto il Governo, fin dal 1993, a proibire il commercio dei prodotti derivati dalle
tigri. Ma da tempo si discute se non sia il caso di togliere il divieto, per consentire il commercio di medicinali basati sulle “tigri di fattoria”.

I responsabili dell’indagine, un’equipe di ricercatori e animalisti, temono però che aprire il mercato significhi dare un’ulteriore spinta allo sfruttamento degli esemplari
selvatici.

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