AL QUARTIERE DI TRENNO E’ ARRIVATA MILANO

AL QUARTIERE DI TRENNO E’ ARRIVATA MILANO

By Giuseppe

Trenno è uno dei quartieri più particolari della periferia occidentale di Milano. Conserva ancora l’aspetto e l’atmosfera di un antico borgo rurale.

Molti milanesi lo definiscono infatti un vero e proprio “paese in città”.

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

Milano, 21 giugno 2026

 

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

AL QUARTIERE DI TRENNO E’ARRIVATA MILANO

di Ben Sicchiero

Trenno è uno dei quartieri più particolari della periferia occidentale di Milano. Pur appartenendo oggi al Municipio 8, conserva ancora l’aspetto e l’atmosfera di un antico borgo rurale. Molti milanesi lo definiscono infatti un vero e proprio “paese in città”.

Dista dal Duomo circa 7 km. ha una superficie di poco più di un kmq ed oltre 4.550 residenti. Molti milanesi lo definiscono un vero e proprio “paese in città”, circondato com’è da alcune delle più vaste aree verdi di Milano: Gallaratese, Boscoincittà, Quarto Cagnino e il grande parco omonimo. Con oltre 800.000 metri quadrati di prati, alberature e percorsi, è uno dei più grandi parchi cittadini. Vi si trovano la Cascina Bellaria, la Cascinetta di Trenno, antichi fontanili, il Cimitero Britannico, la Cassinetta di Trenno.


In queste foto due aspetti del quartiere di terno: acque sorgive e prati

 

 

Durante la Prima guerra mondiale l’area oggi occupata dal parco ospitava un campo di aviazione militare. Di quell’aeroporto resta praticamente nulla, ma il ricordo sopravvive nella toponomastica locale e nella presenza del cimitero militare britannico. Altro cenno particolare merita la Cascina Torrette: risale al Seicento e conserva ancora elementi dell’antica civiltà agricola lombarda. Per secoli appartenne a ordini religiosi che contribuirono alla bonifica delle campagne circostanti.

L’origine del nome “Trenno” non è del tutto certa. Le ipotesi più accreditate sono: derivazione da “Triennum”, attestata già nel IX secolo; collegamento a un antico proprietario romano chiamato Trebennus; tradizione secondo cui indicava il “terzo miglio” lungo una strada romana diretta verso Novara. Le prime attestazioni documentarie risalgono al Medioevo, ma la zona era abitata già in epoca romana

Tra XI e XII secolo Trenno divenne il centro di una vasta pieve, cioè una circoscrizione religiosa e amministrativa che comprendeva decine di località dell’ovest milanese.  

Nel Seicento il territorio passò sotto il controllo della famiglia Melzi e successivamente dei conti Monti. Nel corso dell’Ottocento incorporò Lampugnano, Quarto Cagnino, Quinto Romano e Figino, diventando un comune molto esteso. L’annessione definitiva a Milano avvenne il 2 settembre 1923 con il noto accorpamento degli 11 Comuni che facevano corona alla città.

Trenno conserva ben evidenti tracce della sua civiltà contadina, in primis la rete idrica. Nei dintorni del Parco di Trenno e del Boscoincittà sopravvivono fontanili, canali irrigui e rogge che per secoli hanno alimentato marcite, prati e campi coltivati. Essi ricordano il sistema agricolo che rese fertile tutta la campagna milanese. Ma la vera eredità contadina di Trenno non è tanto nei singoli edifici e cascine quanto nel paesaggio.

Se si osserva una mappa aerea, Trenno appare ancora come una sorta di isola urbana immersa nel verde. Fra il Parco di Trenno, il Boscoincittà e le aree agricole verso Figino, è uno dei pochi luoghi di Milano dove si può intuire come apparisse la campagna prima dell’espansione novecentesca.

Una curiosità poco nota: fino agli anni Cinquanta molti residenti allevavano ancora galline, conigli e perfino qualche mucca nei cortili delle case del centro storico. Per questo gli anziani trennesi amano dire che Trenno non è diventata un quartiere di Milano, ma che Milano è arrivata fino a Trenno.

Come raggiungere il quartiere     con i mezzi pubblici: linea metropolitana M1 (rossa) in direzione Rho Fieramilano o Bisceglie e scendere alla fermata Lampugnano; poi prendere l’autobus 68 o 78 e scendere direttamente a Trenno (es. fermate in via Novara o via Lampugnano).

 

Il cuore storico del borgo è la Chiesa di San Giovanni Battista. (foto cover)

Vedi altri articoli “I luoghi di Milano di Ben Sicchiero”(Clicca qui)

 

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