Consiglio provinciale: mozioni sulla discarica di amianto e sulla cava di Caravaggio
15 Febbraio 2008
Cremona – Il consiglio provinciale è stato unanime nel dichiarare la propria contrarietà alla realizzazione di una discarica di cemento amianto nel comune di
Cappella Cantone, e pressoché unanime, con la sola astensione del consigliere Giuseppe Fontanella di Forza Italia, nel chiedere lo stralcio definitivo della cava prevista a Caravaggio
dalla Provincia di Bergamo, che metterebbe in crisi il sistema dei fontanili depauperando un territorio, come l’alto Cremasco, pregevole sotto l’aspetto agricolo e ambientale.
Riguardo alla ricarica di amianto, il consiglio ha approvato la mozione presentata dal consigliere Giuseppe Redegalli, di Forza Italia, ritrovandosi d’accordo con le parole dell’assessore
all’Ambiente Giovanni Biondi, che ha rivendicato la necessità di una programmazione regionale che tenga conto delle caratteristiche dei territori e delle diverse pianificazioni
provinciali. A poca distanza dalla attuale cava, dove è stato richiesto l’impianto di smaltimento di amianto, ha riferito l’assessore, esiste la discarica dismessa di Corte Madama ed
è previsto l’impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti solidi urbani. La Provincia ha previsto distanze minime di 5 chilometri tra discariche. La Regione, pur riducendo
tali distanze, ha accettato il principio. In ogni caso, ha detto Biondi, la distanza minima non c’è. Per questo, pur sottolineando che la Provincia non ha competenze specifiche sulle
discariche di amianto, ha chiesto compattezza al consiglio provinciale per andare con un mandato forte, insieme ai sindaci interessati, a esprimere parere negativo sull’impianto. Compattezza
ottenuta.
E compatto il consiglio si è anche mostrato nei confronti della grande cava di Caravaggio, contro la quale, oltre alle iniziative istituzionali, s’è stata anche una mobilitazione
dei cittadini che hanno raccolto migliaia di firme. Ora il Piano cave della Provincia di Bergamo, in discussione al consiglio regionale, è stato ri-inviato alla Commissione competente.
La mozione approvata pertanto dà mandato al presidente della Provincia di prendere contatti con il presidente della Provincia di Bergamo per concordare lo stralcio definitivo della cava.
Il consigliere Fontanella ha annunciato la sua personale astensione non tanto sul merito ma in quanto, ha affermato, il Piano cave bergamasco è noto dal 2004, e quindi ci si sarebbe
dovuti muovere prima, senza aspettare che sia la Regione a toglierci le castagne dal fuoco.
Analoghi dubbi sono stati sollevati dal consigliere Walter Longhino, della Lega, che però ha votato a favore.
Il consigliere Pier Luigi Tamagni (Partito Democratico) ha sostenuto che in realtà osservazioni al Piano cave sono state fatte, ma non sono state recepite.
Anche su questo argomento l’assessore Biondi ha auspicato una capacità di pianificazione su area regionale, pur nel rispetto delle competenze e delle autonomie delle Province, per
evitare che impianti fortemente impattanti vengano ubicati in zone favorevoli all’ente e al territorio proponente ma fortemente dannosi per i vicini.





