Con la bella stagione si moltiplicano le iniziative

Con la bella stagione si moltiplicano le iniziative

Con la bella stagione si avverte il bisogno di evadere, di fare nuove scoperte improvvisandoci magari escursionisti a tutto campo. A frenare lo stimolo certamente influiscono i continui rincari
della benzina, dei pedaggi e… il minore potere d’acquisto col salire dei prezzi. E’ partendo da questi fatti che molti limitano i propri spostamenti alla loro regione, sconfinando, quando
è possibile, in quella vicina.

Se dovessimo scrivere di tutto quello che è stato messo in campo dalle Pro Loco e da altri organismi occorrerebbe un volume alto così. E’ per questo che ci limitiamo a ricordare,
per sommi capi, quello che in alcune località è stato organizzato.

Una cosa che in modo particolare ci ha colpito riguarda “La fiaba di mamma vite”. Sarà per il fatto che visitando recentemente il Vinitaly esso ha suscitato in noi la
curiosità di scoprire quante, tante cose camminano a fianco del rosé, del bianco, del rosso e dei distillati. E poi la gente di qualsiasi età e dialetto che per tre giorni,
passando da un banco d’assaggio all’altro, ha invaso i padiglioni della più importante fiera, a livello internazionale, del vino.

Riprendiamo il discorso della “Fiaba”. A Borgo del Tiglio di Brazzano, in provincia di Gorizia, il signor Nicola Manfredi, per festeggiare i 30 anni della propria attività di
viticoltore, ha deciso di accompagnare alle bottiglie di Ronco della Chiesa, Studio del Bianco, Chardonnay Selezione, Savignon Selezione, Malvasia Selezione e Rosso della Centa, prodotte nei
tre poderi di sua proprietà, 600 opere pittoriche realizzate dall’artista Federica Pagnucco che illustrano la vita della vite: dalla posa sul terreno, al suo sviluppo, alla produzione
degli acini, dai quali si ricava il vino.

Noi vi segnaliamo, magari fugacemente, una visita alla Tenuta Borgo del Tiglio in quanto vi permetterà, tra l’altro, di capire anche con quale spirito il titolare dell’Azienda ha
intrapreso questa bella… avventura.

Rimanendo… in zona, si fa per dire, è il caso, per chi ha delle buone gambe e non soffre per le altitudini di raggiungere il Parco Naturale del Monte Dobratsch, in Austria, a
pochi chilometri da Tarvisio per arrivare al rifugio Gipfelhaus. Si deve percorrere una strada panoramica di oltre 16 chilometri che permette di vedere Villach dall’alto, una parte delle
Alpi Giulie e le Caravanche. La strada è a pagamento. A 1.732 metri c’è il parcheggio Rosstratte. 

Da lì si può scegliere il percorso da seguire per raggiungere il Gipfelhaus che si trova al culmine del Monte Dobratsch. A differenza di altri rifugi va detto che è
una costruzione ultramoderna in legno chiaro, acciaio e vetro di basso impatto ambientale. Dispone di 40 camere arredate con mobili sempre di legno chiaro ravvivate dalle coperte dei letti di
colore rosso. L’aria che si respira sa del profumo delle spezie e del sottobosco. Al rifugio (il costo della camera doppia, a notte, è di 36 euro) è possibile gustare le cucina
tipica locale.

Il Parco permette di scoprire la sua ricca flora e l’abbondante fauna formata da camosci, stambecchi, aquile e tanti altri uccelli. E’ bello vederli volteggiare nel cielo terso e sulla natura
incontaminata. Per chi non soffre di vertigini può ammirare tutto questo dallo Skywalk, una piattaforma che si sporge per 7 metri nel vuoto e che dà la sensazione di
volare.

La zona si presta oltre che per le arrampicate, per il trekking e per la canoa. Una cosa da non perdersi è il giardino botanico “Alpengarten di Villach”. Sorge su un’area di 100
ettari: raccoglie 900 specie vegetali.

Per chi ama sia la cultura che il folclore, come godere dei sapori di una volta, l’invito viene dalle Marche.

Fino all’8 luglio per conto della Galleria Nazionale delle Marche, è esposto nel Palazzo Ducale di Urbino il celebre quadro, di pittore ignoto, “La città Ideale”,
un’utopia del Rinascimento che è stato uno dei più prolifici tempi della nostra pittura del Quattrocento. Con esso sono esposte opere di Piero della Francesca, di Raffaello e di
altri pittori famosi quali Leon Battista Alberti, Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Luca Signorelli, il Perugino, il Bramante e altri Si tratta di un appuntamento da non perdere.

Ma le Marche è famosa anche per le sue manifestazioni come quella in programma dal 21 al 23 aprile a Fermo dal titolo “Tipicità Made in Marche Festival”. Occupa un’area di
6 mila mq. Si va dai prodotti locali a quelli di tutta la Regione; accanto ai classici banchi d’assaggio dei prodotti agroalimentari è possibile gustare, standosene comodamente seduti, i
piatti tipici locali accompagnandoli con dell’ottimo vino.

Numerose le manifestazioni in programma per il periodo pasquale. Ve ne ricordiamo alcune: A Colbordolo e più precisamente a Talacchio il 9 aprile ha luogo la “Sagra della
Crescia (pizza al formaggio da mangiare con uova soda e salame) e del vino”
. Sempre per il lunedì di Pasqua in calendario ci sono a Force (AP) la “Tradizionale fiera di San
Salvatore”
(gastronomica), A San Lorenzo in Campo (PU) la 56.a edizione della “Sagra del Castagnolo” (un tipico dolce di Carnevale), mentre a San Marcello (AN) è di scena la
famosa salsiccia cotta sulla brace,  che fa da “contorno” alla carne di maiale cucinata come ai tempi che furono.

La Val Gardena e la zona di Merano sembrano farsi tra loro concorrenza tante sono le iniziative che tanto l’una come l’altra hanno studiato per rendere gradevole il soggiorno in montagna.
Merano ha intitolato le offerte “Merano a tutta salute” (dal biologico, alla medicina naturale, alle escursioni in mountainbike, alle cure termali e, cosa molto interessante per chi ama
la natura, alla sistemazione, a Gargazzone, nella bassa meranese, nel Theiner’s Bio Vitalhotel, una costruzione tutta in legno massiccio).

Per la Val Gardena il motto è: “Cucina leggera e movimento per rimettersi in forma”. Dal programma “Val Gardena Active” si può scegliere quello che fa alle nostre
esigenze. Consultando il Val Gardena Active Point (sito: www.valgardena-active.com). si hanno le specifiche delle escursioni, dei fitness, sulla
storia e la cultura, oltre ai corsi ed ai programmi per i bambini. Da non dimenticare infine la salita alla Baita Lech Sant, sull’Alpe di Mastlè, dove si possono apprendere i segreti
della cucina alto atesina e dove si producono yogurt, formaggio e tanto burro di ottima qualità.

Al momento ci fermiamo qui. A voi la scelta dello cose da fare per staccare la spina dal quotidiano e ripetitivo andazzo.

Informazioni:
Az. Agr. Borgo del Tiglio 0841 62166
Villach 43 (0) 4242
Marche 0722 2760
Merano 0473 200443
Val Gardena 0471 777721

Bruno Breschi
Newsfood.com

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