Coldiretti Cremona in fiera

“Consumando un pasto con prodotti locali e di stagione si risparmia energia e si genera la metà delle emissioni di gas ad effetto serra come l’anidride carbonica, in più si
ottengono sicurezza e il tipico, inconfondibile sapore della nostra terra e delle nostre tradizioni”.

E’ il messaggio – forte e chiaro – ribadito da Coldiretti Cremona in occasione della ‘Fiera Internazionale del Bovino da Latte’, inaugurata stamani.

Quanti visiteranno lo stand Coldiretti, presso il padiglione 2, troveranno un’esposizione di prodotti che giungono da ogni parte del mondo. Accanto al prodotto (dalle mele al vino, dai kiwi al
riso) esaurienti cartelli gialli evidenziano quanto ‘costano’ queste importazioni, in termini di consumo di carburante e di anidride carbonica prodotta. Nell’esposizione, naturalmente, non
mancano i frutti del nostro territorio: formaggi, salumi, ortofrutta, miele e molto altro, tutti “a km zero”.

“Sulla base dei dati elaborati dalla Coldiretti è emerso che, consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può risparmiare fino a
1000 chili di anidride carbonica l’anno poiché, ad esempio, per trasportare con l’aereo a Roma un chilo di mele dal Cile per una distanza di 13mila km si liberano 18,3 kg di anidride
carbonica e si consumano 5,8 chili di petrolio, mentre per un kg di kiwi dalla Nuova Zelanda nel viaggio di 18mila chilometri si emettono 24,7 kg di anidride carbonica e si perdono 7,9 chili di
petrolio. Infine, per gli arrivi di ogni kg di limoni dall’Argentina si producono 16,2 kg di anidride carbonica e si consumano 5,4 chili di petrolio”. Ad illustrare i dati è Giacomo
Maghenzani, responsabile provinciale di ‘Campagna Amica. “Il risparmio energetico a tavola è anche una risposta agli effetti dei cambiamenti climatici – prosegue Maghenzani -. Un numero
crescente di consumatori, su scala mondiale, chiede di acquistare prodotti freschi, naturali, del territorio, che non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti e subire i lunghi
tempi di trasporto prima di giungere sulle tavole. Da qui l’impegno di Coldiretti per promuovere il mercato degli agricoltori, ormai diventato un appuntamento fisso a Casalmaggiore, tutti i
sabati, e a Cremona, la seconda e quinta domenica di ogni mese”.

La diffusione del ‘mercato degli agricoltori’ – evidenzia Coldiretti Cremona – risponde alla crescente domanda dei consumatori di combattere la moltiplicazione dei prezzi, di assicurarsi
prodotti di qualità e di limitare l’inquinamento ambientale.

Appuntamento sabato al convegno

Presso la Fiera, sabato 27 ottobre alle ore 15.00 (in Sala Innovazione), Coldiretti Cremona nell’ambito delle attività previste come partner del progetto PIC EQUAL II “Innovazione del
Gusto” organizza il Convegno “Professionalità e tecnologie per la valorizzazione del melone e dell’ortofrutta”.

L’iniziativa Equal nasce dalla riconosciuta esigenza di allargare il mercato del melone attraverso la proposta di nuove modalità di consumo del prodotto: nuove forme di conservazione e
di trasformazione, nuove professionalità rese necessarie dalle mutate procedure produttive e commerciali. L’incontro vuole illustrare le potenzialità di mercato del melone, e
dell’ortofrutta in genere, con l’ausilio di un nuovo approccio produttivo e di filiera. L’obiettivo è la creazione di un modello di impresa innovativo per la trasformazione del melone e
dell’ortofrutta in prodotti di “quarta gamma” assecondando fin dove possibile i consumi fuori stagione con prodotti tipici locali.

Aperto dal saluto di Giuseppe Torchio, presidente GAL Oglio Po terre d’acqua, il convegno prevede gli interventi di Bruno Dozio, consulente Centro Itard, Paolo Ridella, Centro Itard, Giordano
Torchio, presidente OPO Bellaguarda, Massimo Perini, presidente Associazione Produttori del Melone di Casteldidone, Lorenzo Bazzana, Responsabile Nazionale ortofrutta per la Coldiretti.
Modererà il dibattito Roberto Biloni, presidente di Coldiretti Cremona.

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