Clima anomalo e Appennino

Bologna – A fronte di una situazione di “grande difficoltà” per i prodotti autunnali tipici del “made in Italy”, quali uva, castagne, noci, funghi e tartufi, il Consiglio
provinciale ha approvato ieri all’unanimità un ordine del giorno che invita la Giunta ad “individuare e sostenere, nell’ambito del Prip (Piano rurale integrato provinciale), progetti di
filiera finalizzati alla valorizzazione della castanicoltura e al generale sostegno di tutte le imprese del settore”.

Sortito dai lavori della III Commissione consiliare agricoltura, il documento mette in evidenza che, a causa del clima anomalo caratterizzato da scarsissime precipitazioni, la produzione
castanicola ha fatto registrare cali di oltre il 50% sul territorio provinciale e, in particolare nella media e alta Valle del Santerno e nell’Appennino bolognese, aree in cui rientrano fra
l’altro prodotti tipici tutelati con il marchio “I.G.P” (Indicazione geografica protetta).

Tale situazione avrà rilevanti ripercussioni economiche sulle aziende del settore, motivo per cui l’ordine del giorno approvato dall’Assemblea di palazzo Malvezzi ritiene necessario
“intervenire con forme pubbliche di sussidio e/o incentivi, per garantire la sopravvivenza e supportare concretamente le aziende agricole del settore castanicolo del territorio che hanno subito
ingenti danni economici”.

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