Patto biellese per l'energia e il clima

Biella, 30 ottobre 2007 – Un passo avanti per il “Patto biellese per l’Energia e il clima” con cui l’amministrazione provinciale aveva richiesto ai sindaci del territorio un impegno
forte nelle politiche del risparmio energetico e nella promozione dell’uso di energie alternative.

Il sindaco di Candelo Mariella Biollino ha approfondito questa mattina, insieme al presidente della Provincia Sergio Scaramal, all’assessore all’ambiente Davide Bazzini e all’amministratore
delegato di Cordar Energia Alberto Prospero, i risultati dell’analisi compiuta sulla scuola media “Cesare Pavese”, l’edificio pubblico indicato dall’amministrazione di Candelo come oggetto
dell’intervento sul risparmio energetico previsto dalla sottoscrizione del Patto.

Facendo seguito al Piano Energetico Provinciale, il Patto di cui era stata chiesta la sottoscrizione alle amministrazioni comunali pone come indicazione il raggiungimento dei parametri del
Protocollo di Kyoto anche da parte delle singole amministrazioni locali: le azioni che devono seguire alla firma sono rivolte al risparmio di almeno il 30 per cento di energia e calore,
all’investimento sulla qualità energetica degli immobili pubblici, all’impegno nell’uso delle energie alternative e alla modifica dei regolamenti dei Piani regolatori affinché si
costruiscano case, uffici e fabbriche con criteri di risparmio energetico.

La valutazione energetica della scuola Pavese è il primo atto della campagna di azioni che, grazie all’intervento di Cordar Energia, l’unica Esco (energy service company/ società
di servizi energetici) pubblica in Italia, e alla sua collaborazione con il Politecnico di Milano, si sta portando avanti e che consiste in diagnosi energetiche sugli immobili che ciascuna
amministrazione ha indicato dopo la firma del Patto, e per i quali è stata valutata l’entità di risparmio previsto una volta attivate le misure proposte.

A questo punto il comune di Candelo sottoscriverà con Cordar Energia una convenzione per la gestione “global service” dell’immobile indicato. Ciò permetterà da un lato di
ridurre alcune voci di spesa per manutenzione e interventi strutturali in ottica di risparmio energetico e maggiore efficienza, dall’altro, con il sistema dei “titoli di efficienza energetica”
rilasciati dal Ministero dell’Ambiente per un valore pari alla quota di riduzione dei consumi certificata, di promuovere nuovi investimenti per ampliare il numero di edifici sui quali
intervenire.

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