Mutamenti climatici: fondamentale saper innovare

10 Novembre 2007 – «I mutamenti climatici sono un fenomeno a scala globale che è necessario affrontare con ponderatezza e decisione, l’agricoltura toscana potrà
crescere e sviluppare le proprie potenzialità se saprà trasformare l’esigenza di cambiamento in un’opportunità strategica per innovare le tecniche tradizionali di
coltivazione e di lavorazione ma anche le tecnologie agronomiche.» Lo ha detto Susanna Cenni, assessore all’agricoltura della Regione Toscana partecipando al convegno “I grandi vini e il
tartufo bianco della Toscana sopravvivranno al cambiamento del clima? L’innalzamento delle temperature e i prodotti di eccellenza eccellenza dell’agricoltura” che si è svolto oggi
pomeriggio a San Giovanni d’Asso in provincia di Siena.

«L’agricoltura toscana dovrà alimentare le sue difese più naturali di fronte alle spinte imprevedibili del mutamento climatico – ha continuato l’assessore Cenni. L’impegno
della Regione Toscana è quello di mettere in atto gli strumenti necessari per permettere al settore agro-forestale di adattarsi con successo a tali cambiamenti. Per questo grazie anche
all’apporto fondamentale dell’Arsia svilupperemo un’azione di assistenza tecnica e di formazione professionale alle imprese perché il mutamento climatico non venga subito, ma
fronteggiato nel miglior modo possibile dai produttori. A tal fine è opportuno varare un sistema di premi per le imprese che sviluppino azioni sul risparmio idrico e risparmio energetico
e continuare a sostenere quelle che ammodernano o potenziano i loro impianti irrigui.»

Susanna Cenni ha poi dichiarato: «Occorre un investimento strategico in ricerca e innovazione finalizzato a dotarsi di analisi di impatto specifiche per l’agricoltura toscana, di adeguati
sistemi di monitoraggio e occorre soprattutto il supporto alle imprese agricole e ai sistemi territoriali per affrontare quegli stessi cambiamenti climatici con tecniche e servizi agronomici
innovativi. Per questo abbiamo già attivato grazie all’ARSIA un programma con l’Università degli Studi di Firenze e con il CNR-IBET per approfondire le modalità dei
cambiamenti climatici a livello globale e il loro impatto sul territorio regionale toscano.» L’assessore ha poi concluso il suo intervento ribadendo la necessità di ‘fare sistema’
per affrontare al meglio le sfide future. «Dobbiamo aver ben chiaro che tutti i soggetti pubblici e privati, le associazioni di categoria, le imprese e le parti sociali dovranno lavorare
insieme costruttivamente per rendere efficaci le strategie di adeguamento ai mutamenti climatici che già negli ultimi anni hanno coinvolto il nostro territorio.»

Cristiano Lucchi

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