Cipolle, patate e carote biologiche non hanno più antiossidanti di quelle coltivate tradizionalmente
8 Novembre 2010
Biologico è meglio? Forse no. Ad esempio, cipolle, patate e carote coltivate in maniera biologica non hanno dosi maggiori di antiossidanti rispetto alle varietà prodotte in
maniera tradizionale.
Questa è la tesi di una ricerca dell’Università della Danimarca (sezione National Food InstituteTechnical) diretta dalla dottoressa Pia Knuthsen e pubblicata su “Agricultural and
Food Chemistry”.
Il gruppo diretto dalla Knuthsen ha lavorato su ricerche precendenti, che comparavano i polifenoli antiossidanti contenuti nelle verdure in questione ottenute con agricoltura biologica con le
stesse varietà, ma prodotte con metodi convenzionali.
Risultato: i due gruppi non presentavano differenze sostanziali nel contenuto di polifenoli.
Perciò, conclude così la Knuthsen: “Sulla base di questo studio non si puo’ concludere che le cipolle, le patate e le carote coltivate con metodo biologico abbiano un più
elevato contenuto di composti chimici salutari rispetto a quelli coltivati convenzionalmente”.
FONTE: Malene Søltoft, John Nielsen, Kristian Holst Laursen, Søren Husted, Ulrich Halekoh, and Pia Knuthsen, “Effects of Organic and Conventional Growth Systems on the
Content of Flavonoids in Onions and Phenolic Acids in Carrots and Potatoes”, September 22, 2010 (Article), DOI: 10.1021/jf101091c
Matteo Clerici
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