Cinquestellopoli e Piero Sansonetti – Cinquestelle, Di Maio, Casaleggio, Grillo… che vergogna!

Cinquestellopoli e Piero Sansonetti – Cinquestelle, Di Maio, Casaleggio, Grillo… che vergogna!

Premessa

Se è vero quello che ha scoperto Sansonetti… (nel caso qualche irriducibile grillinista  avesse qualche dubbio…) non sono più da considerare “politici a 5 stelle”  ma politicanti senza stelle, si sono dimostrati (anzi sono stati presi con le mani nel sacco) per quello che sono: un movimento che ha predicato bene (onestà, senso del dovere, amor patrio, assistenzialismo, senso della giustizia… a parole, e ci siamo cascati in tanti)  ma razzolato molto molto male.  Ed ora?

Al tempo dei Romani, ma anche in qualsiasi civiltà di qualsiasi era … l’unica strada era il suicidio (Il suicidio nell’antica Roma era considerato come la massima e legittima espressione della libertà personale).

Oggi ci accontenteremmo di vedere  le dimissioni del reo e una sua scomparsa pubblica, senza ritorno ( e possibilmente evitando di metterlo a capo di qualche ente pubblico o privato che sia… )

E se fosse vera anche la storiella che gira nel web dove si dice che Conte abbia dato un “aiutino” allo suocero per non farlo finire in galera?

Se è vero che anche la Disney è a busta paga delle potentissime lobbies di apolidi, senza patria…

Sinceramente non so più a cosa credere, credo ormai solo più a quello che vedo – ben sapendo che ciò che si vede e si dice è comunque molto lontano dalla verità-. Con questo voglio dire che quello che tutti ormai stiamo constatando è che la nostra Italia sta perdendo pezzi, i migliori, in tutti i settori.

Quasi tutti i settori: industria, commercio, artigianato, turismo, moda, design, spettacolo… sono in crisi profonda, e non è tutta colpa del Covid.

Siamo andati fiduciosi tra le braccia di Mamma Europa ma da tempo ci tratta come dei figli di un Dio minore.

I nostri ragazzi, quelli bravi che vogliono trovare un futuro, sono costretti ad emigrare.

Dove sono finiti i Valori della Famiglia, dell’Onore, del rispetto per le istituzioni… quello che ci hanno inculcato i nostri padri? Coloro che hanno ricostruito e rifatto  l’Italia negli anni ’50 e ’60.

Quindi… nei cinquestellati salterà qualche testa (forse); e forse il movimento/partito cambierà pelle o metterà un costume nuovo ma la maggior parte dei componenti li ritroveremo ancora lì alla mensa dei potenti. I cortigiani non sanno fare altro, saranno sempre lì, almeno finchè non crollerà il Palazzo!

Non c’è speranza, non ci resta che piangere.

Ma in onore della nostra Italianità siamo ancora capaci a  ridere un po’ (questo è arrivato su Whatsapp):

Hei tu lassù…
Ti sei preso in 15 giorni:
Connery per i film
Proietti per il teatro
D’Orazio per la musica
Maradona per il calcio

Ma per la politica…
sei sicuro che non ti
serve proprio nessuno?

 

Non auguriamo la morte di nessuno ma sarebbe ora che, coloro che sono nelle varie stanze dei bottoni, si facessero un po’ di esame di coscienza e riscoprissero il significato della parola “VERGOGNA”.

Giuseppe Danielli
direttore di Newsfood.com

Vedi:
Giovedì 26 novembre ore 19:36
E’ scoppiata Cinquestellopoli
Abbiamo scoperto 2 milioni di buoni motivi dei grillini per favorire la Philip Morris
SUL GIORNALE DI DOMANI I DETTAGLI: https://bit.ly/33gbnLL

 

Chi è Piero Sansonetti:

Nipote del barone e letterato salentino Girolamo Comi e discendente dell’economista Antonio De Viti De Marco,[1] ha cominciato a lavorare a l’Unità nel 1975, prima come cronista, poi come notista politico e caporedattore. Dal 1990 al 1994 è stato vicedirettore e condirettore dello stesso giornale.[2] Poi si è trasferito per un paio d’anni negli Stati Uniti, da dove è stato il corrispondente fino al 1996, quando è tornato in Italia per ricoprire nuovamente la carica di condirettore. Dal 1998 è inviato e commentatore, e si occupa soprattutto di politica italiana e di esteri.

Dal 1º ottobre 2004 all’11 gennaio 2009 è direttore di Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista, su volontà della dirigenza Bertinotti-Vendola.[3] senza essere iscritto al partito. Il 12 gennaio 2009, a fronte di un deficit di oltre tre milioni e mezzo di euro,[4] è stato rimosso dalla carica di direttore del quotidiano dalla nuova dirigenza del partito.

Da febbraio 2009 ha iniziato una collaborazione per il quotidiano Il Riformista. Dal 24 luglio 2010 è direttore del quotidiano d’informazione regionale Calabria Ora.

Chiusa l’esperienza di Liberazione ha lavorato alla nascita di un nuovo quotidiano di sinistra, Gli Altri, che ha una tiratura di circa 30-40.000 copie. Dopo due numeri zero, il primo dei quali distribuito a Roma il 4 aprile 2009 in occasione della manifestazione nazionale della CGIL “Futuro si, indietro no“, il n. 1 è uscito il 12 maggio 2009. Da dicembre 2009 la testata da quotidiana è divenuta settimanale per ragioni di bilancio[5], in seguito anche un quotidiano on-line, dal titolo Gli Altri Online – La Sinistra Quotidiana, fino al 30 maggio 2014[6].

Il 18 giugno 2014 escono le prime copie del quotidiano Cronache del Garantista, ispirato al garantismo.[7] La testata ha una redazione a Roma, una in Campania e tre in Calabria[8]. Dopo la ricezione del contributo statale di 700 mila euro di contributi pubblici erogati dal Fondo per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 15 febbraio 2016 l’esperienza del giornale finisce con la dichiarazione di fallimento da parte del tribunale di Roma[9]…. (Leggi tutto)

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