CIA: Frutta, verdura, pane e pasta tirano la volata dei consumi “bio”

CIA: Frutta, verdura, pane e pasta tirano la volata dei consumi “bio”

 

In occasione del Sana di Bologna, la Confederazione evidenzia i positivi risultati ottenuti nel 2007 nelle vendite del settore, ma soprattutto quelli registrati nel primo semestre del
2008. Una performance in netto contrasto con il crollo degli acquisti dei prodotti agricoli e alimentari tradizionali.

Frutta, ortaggi, formaggi, pane e pasta tirano la volata dei consumi di prodotti biologici che, a differenza di quelli dell’agricoltura tradizionale, hanno aggirato agevolmente la
crisi, non perdendo l’appeal tra i consumatori. Anzi, vengono conquistati nuovi estimatori fra le famiglie italiane. E’ quanto rilevato dalla Cia-Confederazione italiana
agricoltori in occasione del Sana di Bologna (il Salone del naturale) e della Giornata nazionale del biologico che si svolge, su iniziativa dell’Organizzazione insieme alla sua
associazione per l’agricoltura biologica Anabio, domenica prossima 14 settembre in tutta Italia.

Ortofrutta, quindi, grande protagonista della performance del biologico. Nel 2007 -afferma la Cia- si è avuta nel settore, come risulta anche dai dati Ismea/ACNielsen,
un’impennata nei consumi dei prodotti confezionati ortofrutticoli (più 25,2 per cento). Mentre nei primi sei mesi del 2008, sempre nel confezionato ortofrutticolo, la
crescita è stata pari al 18,4 per cento. Non cambia lo scenario nello sfuso. Gli ortaggi, nello scorso anno, segnano un incremento del 9,4 per cento; nel primo semestre
l’aumento è del 2 per cento. Analizzando i singoli prodotti, si hanno, nel 2007, picchi elevati nelle vendite per le zucchine (più 23,3 per cento), le patate
(più 24,5 per cento), per le lattughe (più 12,5 per cento), per i fagiolini (più 19,7 per cento).

Il quadro per la frutta non cambia, con un più 3,4 per cento. In particolare, i consumi di arance crescono, nel 2007, del 15,9 per cento, quelli di pere del 10,1 per cento,
quelli di mele del 7,4 per cento.

Tra i formaggi si mettono in mostra, sempre per quanto concerne l’andamento dei primi sei mesi del 2008, il Parmigiano Reggiano (più 14,4 per cento), il Grana Padano
(più 10,5 per cento), la Fontina (più 12,4 per cento). Più contenuta la crescita della mozzarella vaccina con un più 0,8 per cento, dopo il meno 2,4 per
cento del 2007.

Stessa tendenza -avverte la Cia- si registra per il settore lattiero-caseario, per il pane e i suoi sostituti, per la pasta, che soprattutto nel primo semestre del 2008 evidenziano
forti incrementi nelle vendite. Per i prodotti derivati dal latte si ha un più 5,7 per cento. Ma a sorprendere è l’impennata di pane e pasta, rispettivamente,
più 32,4 per cento e più 32 per cento. Aumenti che contrastano nettamente con i cali che continuano a segnare gli stessi prodotti lavorati con cereali di agricoltura
tradizionale.

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